Il presidente della Provincia Marras esprime la propria solidarietà nei confronti di Arcicaccia e degli insegnanti coinvolti nel progetto portato avanti dall’associazione venatoria all’interno dell’Istituto Pascoli di Gavorrano- Scarlino:
«È sempre più facile polemizzare che rappresentare un punto di vista, anche dissentendo legittimamente. Per questo motivo voglio testimoniare la mia solidarietà all’Arcicaccia e alle insegnanti impegnate nel progetto di educazione ambientale che vede coinvolti tanti bambini delle scuole elementari.
Sono oramai diversi anni che questo progetto didattico viene riproposto nelle scuole, aiutando gli studenti a entrare in contatto con il nostro ambiente, a conoscere gli animali che vivono nel bosco o nelle campagne. Anni nel corso dei quali sono sempre andato a testimoniare con la mia presenza l’importanza di questo intervento di cui i cacciatori si fanno carico. Così come ho sempre ringraziato le insegnanti per il coraggio che hanno dimostrato, nonostante fosse facile incappare nelle polemiche.
Proprio considerando il valore di questo lavoro educativo, in accordo con le Associazioni venatorie, la Provincia destinerà risorse provenienti dal bilancio della caccia alla prosecuzione e al potenziamento di questi percorsi educativi.
Bravi, dunque, ai cacciatori e alla scuola che non arretra di fronte alle rampogne dei bacchettoni professionisti di casa nostra. Continuate ad andare avanti per questa strada, perché incontrerete tanti futuri cittadini che vi saranno grati per averli aiutati a comprendere che il mondo reale è tutt’altra cosa rispetto alle sue rappresentazioni ideologiche, e che la natura che ci circonda è tanto straordinaria, quanto è faticoso conservarla. In un ambiente naturale che ci viene tramandato anche grazie a chi, come i cacciatori, si pende il proprio pezzo di responsabilità per mantenere un bene collettivo».


1 commento
Per fortuna non tutti gli insegnanti pensano che sia giusto destinare fondi della Provincia all’Arcicaccia per progetti didattici. Da chi e come e’ accertata la validita’ di questi percorsi educativi? Non sarebbe meglio utilizzare quei soldi per sostenere chi davvero ha cura dell’ambiente e di tutte le forme di vita? Non vorrei mai essere un’insegnante che istighi alla violenza…
L’idea che io ho della caccia e’ di una pratica che, seppur regolamentata dalle leggi, permette ad alcune persone di uccidere liberamente animali innocenti. E queste non sono “rappresentazioni ideologiche”, ma cruda realta’. Forse qualcuno crede che i cacciatori girino per i boschi solo per far prendere aria ai fucili? Tutto cio’ puo’ essere educativo? Cosa puo’ “tirar fuori” quel gusto perverso di accerchiare, spaventare e infine uccidere un animale (non ad armi pari)? Sicuramente nulla di buono, tantomeno ai bambini o ai ragazzi. E se definirci “bacchettoni professionisti” significa amare e rispettare tutti gli esseri viventi, allora sono molto orgogliosa di esserlo.
Fabrizia Campagna