FollonicaScuola

Educazione ambientale: sopralluogo degli studenti nelle aule “a cielo aperto”

Continua l'impegno dei ragazzi e delle ragazze della scuola secondaria "Pacioli"

Uscire dalle mura di scuola e studiare all’aperto. In modo più coinvolgente, più attraente e più innovativo.

È con questa finalità che le classi I A, I B, I C della scuola secondaria “Pacioli” di via Gorizia (Istituto comprensivo Follonica1), che hanno aderito ad un progetto elaborato dall’amministrazione comunale con gli assessori Mirjam Giorgieri (Ambiente) e Barbara Catalani (Politiche educative e rigenerazione urbana). L’iniziativa – articolata in step, con i ragazzi e le ragazze protagonisti assoluti delle varie scelte – prevede l’allestimento di spazi all’aperto che diventeranno vere e proprie aule dove seguire le discipline scolastiche.

Nei giorni scorsi gli alunni e le alunne della tre classi prime, guidati dai loro docenti di Scienze, hanno ispezionato e esaminato – in diverse uscite – il luogo dove vedranno sorgere l’aula “open” e hanno iniziato a familiarizzare con l’ambiente e a studiarne i vari aspetti.

Nello specifico, hanno scattato decine di foto per registrare le caratteristiche più importanti del luogo e hanno raccolto numerosi campioni di piante e li hanno essiccati per studiarli più da vicino. Ogni campione è stato inoltre riprodotto con il disegno. E sempre con il disegno hanno riprodotto anche i piccoli animali del luogo. Il lavoro dei giovani studenti della “Pacioli” porterà alla produzione di pannelli informativi e di materiale illustrativo (con testi, foto e disegni tutti prodotti dai ragazzi) riguardante le caratteristiche storiche, geografiche e naturalistiche della zona esaminata che saranno collocati dove sorgerà l’aula outdoor. In questo percorso, saranno seguiti dai loro docenti di Scienze, Italiano, Storia, Geografia e Arte.

«I ragazzi e le ragazze – spiegano i docenti di Scienze della scuola “Pacioli” – hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo e con grande partecipazione, consapevoli dell’importante ruolo che li vede protagonisti con le loro idee e con le opere».

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