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Parco della Maremma: visita gratuita all’abbazia di San Rabano e alla torre di Collelungo

L'iniziativa è in programma domenica 26 maggio

di Redazione
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Grosseto. Nel 2020, con la modifica alla legge 80/2012, il Consiglio regionale della Toscana ha prefigurato una nuova governance per la gestione di beni storici regionali ricadenti entro il perimetro del Parco della Maremma.

Dopo l’iter amministrativo il percorso si è chiuso lo scorso marzo con la firma degli atti concessori che attribuiscono all’Ente Parco la gestione diretta dell’abbazia di San Rabano, della torre dell’Uccellina, della torre di Collelungo, della torre di Castel Marino, del Granaio lorenese, oltre ad aree ed immobili già utilizzati dal Parco. Fino ad oggi questi beni erano gestiti dall’altro Ente regionale che opera sul territorio: Ente Terre regionali toscane (già Azienda agricola di Alberese).

Un passo importante che segna un efficientamento nella gestione del patrimonio regionale sul territorio, separando più nettamente quello che è funzionale all’implementazione nella conduzione agricola e della tutela genetica – compito di Ente Terre regionali toscane – da quello che riveste interesse di tutela e conservazione storica e naturale – compito del Parco regionale della Maremma.

Un atto destinato a migliorare le sinergie fra i due Enti, realtà importanti, e ormai storiche, che amministrano, gestiscono e innovano le pratiche agricole e quelle della conservazione naturale sul territorio.

“Credo – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Gianiche questo atto rifletta in modo evidente la volontà della Regione di valorizzare al massimo l’incredibile patrimonio storico-culturale del Parco della Maremma, una ricchezza che si affianca a quella ambientale, paesaggistica e di biodiversità, ma ha specificità diverse e richiede un diverso tipo di cura per essere protetta, ma al tempo stesso conosciuta e fruibile. La sinergia tra i due Enti sono certo porterà ad ottimi risultati e aumenterà ulteriormente l’attrattività del Parco della Maremma”

“Abbiamo lavorato con convinzione in questi anni per arrivare ad un nuovo assetto gestionale dell’area, e dei beni che ne fanno parte, tra Parco della Maremma e Ente Terre – ha commentato Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana -. Questo nuovo corso sarà fondamentale per arricchire ancora di più l’offerta turistica del Parco con ricadute economiche ed in termini di presenze sull’intero territorio della Maremma del sud”.

“Un atto strategico prima che amministrativo, che catalizza gli sforzi che i due Enti da tempo fanno per gestire l’importante patrimonio territoriale – ha ribadito il presidente del Parco Simone Rusci -. Da oggi inizia una nuova stagione, che vedrà al varo numerose iniziative di promozione culturale e di divulgazione scientifica e che avrà per protagonisti il Parco, Ente Terre e la Regione Toscana”.

“Ente Terre regionali toscane ed Ente Parco della Maremma – ha dichiarato il direttore di Terre regionali toscane – hanno firmato una convenzione per rafforzare la collaborazione nella gestione e nella valorizzazione del territorio. Questo accordo, approvato dalla Giunta regionale della Toscana, mira a ottimizzare l’uso delle risorse naturali, agricole e storiche dell’area di Alberese. Ente Terre regionali toscane in virtù dell’accordo fatto concentrerà le proprie attività nella valorizzazione della tradizione dei butteri, della vacca, del cavallo e dell’agricoltura maremmana e della sua biodiversità con lo sviluppo di tecnologie avanzate quali l’agricoltura di precisione, in un territorio in cui la mano dell’uomo ha prodotto mirabili opere di bonifica creando un ambiente unico ed irripetibile. Ambiente che può essere ulteriormente sviluppato attraverso un’agricoltura moderna e tecnologica mirata ad affrontare i cambiamenti climatici, anche con sperimentazioni nell’aridocoltura e nella gestione dell’irrigazione. Da sempre Alberese rappresenta l’agricoltura biologica ed etica a livello nazionale ed internazionale anche attraverso collaborazioni con enti di ricerca ed università nazionali ed internazionali”

Quali sono i progetti di utilizzo di questi immobili?

Per l’abbazia di San Rabano è prevista l’apertura alle visite della chiesa, del campanile e della torre dell’Uccellina, fino ad oggi chiuse alla visita.

Dalla torre dell’Uccellina, in particolare, è possibile godere di uno dei più spettacolari affacci sull’area protetta.

L’intero complesso monumentale sarà così integrato negli itinerari che portano a San Rabano (A1 ed A1 b). E’ in corso di valutazione la possibilità di utilizzare la chiesa per piccoli concerti ed eventi.

Anche la torre di Collelungo sarà aperta e sarà possibile accedere alla terrazza panoramica che svetta sul mare e sull’omonima spiaggia. Anche in questo caso la visita sarà integrata nell’itinerario A2 Le Torri.

Il Granaio lorenese sarà destinato ad accogliere gli eventi invernali organizzati dal Parco: musica, teatro, convegni e laboratori. Uno spazio funzionale e flessibile che diventerà luogo di incontro e di confronto. Anche per il Granaio saranno attivate visite guidate per conoscerne l’importante storia che lo caratterizza.

Un anticipo di queste attività sarà possibile domenica 26 maggio, quando saranno aperti gratuitamente e su prenotazione gli itinerari A1 b San Rabano ed A2 Le Torri e sarà possibile, con guida, visitare la chiesa di San Rabano e salire sulla torre di Collelungo.

Il ritrovo, per partecipare alle escursioni è al centro visite di Alberese (via del bersagliere 7/9) in tre partenze così suddivise: 9.00, 9.30, 10.00.

Sono attesi all’evento il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale al turismo e alle attività produttive Leonardo Marras, la presidente della quarta commissione consiliare della Toscana, Lucia De Robertis, e i sindaci della comunità del Parco: Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Gabriele Fusini, Andrea Casamenti.

Per prenotare è sufficiente scrivere a booking@parco-maremma.it le seguenti informazioni: nome e cognome, numero dei partecipanti, percorso scelto e la fascia oraria preferita tra le tre riportate sopra.

Breve panoramica storica sui siti acquisiti in concessione

San Rabano

Gli imponenti ruderi, che sorprendono il visitatore in mezzo alla lussureggiante macchia mediterranea, risalgono per lo più al Medioevo e sono oggi denominati abbazia di San Rabano. L’insediamento nasce alla fine dell’alto Medioevo come sito benedettino per poi passare in mano agli ordini militari che lo fortificarono. Infine, abbandonato alla conquista senese della Maremma, ci accoglie fra misteri e leggende per una visita sempre entusiasmante.

Torre di Collelungo

La torre fa parte della risistemazione medicea degli apparati di difesa delle coste e ci racconta della nascita del Granducato di Toscana e dei suoi nuovi confini fra Stato Pontificio e Regno dei Reali Presidi di Spagna. Maestosa e austera a sentinella di uno dei tratti costiero più bello della nostra regione.

Torre di Castelmarino

Antica torre costiera costruita per far fronte alle invasioni piratesche del Medioevo. Oggi imponente rudere posto sulla ripida scogliera omonima ci offre una delle viste più spettacolari del parco e ci racconta miti e leggende affascinanti

Il Granaio lorenese di Alberese

Questo edificio storico risale al periodo lorenese e ha svolto un ruolo cruciale nell’amministrazione agricola della regione, simboleggiando le innovazioni agricole e l’organizzazione del lavoro agricolo che hanno caratterizzato quell’era.

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