Home FollonicaPolizia Municipale, Benini: “Da Fratelli d’Italia solo slogan politici, rispettate le norme sulle assunzioni”

Polizia Municipale, Benini: “Da Fratelli d’Italia solo slogan politici, rispettate le norme sulle assunzioni”

di Redazione
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Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, risponde a Fratelli d’Italia in merito all’attacco sulla gestione della Polizia Municipale.

L’articolo di Fratelli d’Italia appare come un bel misto di frasi fatte e slogan politici – spiega il sindaco Andrea Benini, andando a sfruttare una nota e generalizzata difficoltà di tutte le amministrazioni comunali: quella di rimpiazzare il personale cessato a causa di normative statali ben conosciute e che portano, ormai da anni, ad un sostanziale blocco delle assunzioni in tutti i settori”.

“In generale si assiste, infatti, ad un tasso di sostituzione del personale cessato, che attualmente è del 25%. In altre parole, per ogni dipendente che cessa, la spesa per la sostituzione non può essere superiore al 25%: per ‘fare’ una persona ci voglio circa 4 cessazioni. La norma non è recente, viene da lontano, dal 2011 e dai Governi di centrodestra. Ad onor del vero è stata poi ripresa da quasi tutti i successivi esecutivi, nell’ambito delle misure di spending review della pubblica amministrazione – sottolinea Benini -. Neppure il dato tendenziale è esatto, nel 2014 il personale a tempo indeterminato della Polizia Municipale era di 20 unità (19 agenti Categoria C e 1 ufficiale Categoria D) e per il tempo determinato erano previste 27 mensilità; oggi possiamo contare su 19 unità di personale a tempo indeterminato (1 Categoria D3, 1 Categoria D e 17 Categoria C) e sono state previste 60 mensilità di personale a tempo determinato“.

“La Polizia Municipale rappresenta per la nostra amministrazione una delle priorità e ciò è evidente dal piano gestionale della Polizia Municipale approvato nel 2015: in quel documento, si prevedeva un incremento sostanziale della dotazione organica, anche se già si faceva riferimento alle difficoltà che si sarebbero potute incontrare per effetto delle normative che proprio da quell’anno sono state emanate; ciò nonostante, e in coerenza con ciò che era possibile fare nel rispetto dei vincoli, i programmi del fabbisogno triennale del personale successivamente approvati prevedevano tutti assunzioni nel settore della Polizia Municipale – continua il sindaco. E ad oggi certamente è evidente che le graduatorie non siano di facile gestione se si assiste, da parte di tutti i Comuni, ad un continuo di richieste per poter utilizzare l’uno quelle dell’altro. Va inoltre rilevato che le procedure di selezione, oggi, prevedono in primis l’obbligo di reperire il personale mediante le procedure di mobilità obbligatorie e, com’è facile immaginare, le stesse trovano la resistenza dei Comuni che devono cedere il proprio personale e che si trovano nella stessa identica situazione di difficoltà di tutti gli altri“.

“Proprio per questo, tuttavia, la serietà con la quale le amministrazioni vogliono gestire il personale, porta spesso a cercare di tenere in considerazione le esigenze dei propri dipendenti ed a valutare con il comune ricevente soluzioni – spiega Benini, di più o meno breve periodo, pur di contemperare i problemi organizzativi con le necessità, quasi sempre inerenti a soluzioni logistiche e familiari migliori, espresse dai dipendenti che partecipano alle procedure di mobilità. In questo caso, lungi dalle accuse di lassismo, ci si sente di esprimere un grande rispetto sia per i lavoratori che per le difficoltà degli altri enti, e in ogni caso si ribadisce che il nulla osta alla mobilità è facoltativo, non obbligatorio“.

E’ dunque per queste motivazioni – continua il sindaco, non certo per cattiva volontà, che ancora le dotazione organica complessiva non è aumentata, ma rimasta pressoché stabile.  Non solo, le difficoltà dovute alla carenza di personale sono state fronteggiate anche con manovre organizzative, una diversa articolazione interna dei compiti degli agenti, l’assegnazione di personale con profilo amministrativo per l’attività di ufficio, la razionalizzazione della turnazione e della reperibilità, tutte finalizzate all’ottimizzazione dell’uso delle risorse e all’aumento della presenza del personale all’esterno, nelle more della ricostituzione della dotazione organica, che per tutte le motivazioni sopra illustrate, è inevitabilmente rallentata, ma non certo espunta dai nostri obiettivi“.

“Inoltre va sottolineato che i compiti della Polizia Municipale sono ben codificati, così come le loro dotazioni, e devono rispettare le norme ed i regolamenti vigenti: per svolgere funzioni specifiche è necessario non solo dotarsi di mezzi adeguati, ma anche fare formazione, e su questo il Comandante e gli uffici sono al lavoro per adeguare il regolamento del Corpo – termina Benini -. Il lavoro del vicesindaco e assessore con delega alla Municipale, sui fatti, si è dimostrato, pure nelle generali difficoltà, è stato assolutamente efficace e puntuale“.

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