Grosseto. L’osservatorio astronomico di Roselle è entrato ufficialmente nel progetto “Interreg Central Europe DarkerSky4CE” in supporto all’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), che coordina la ricerca a livello europeo.
Fanno parte del progetto importanti enti pubblici europei, tra i quali: la Carinthia University of Applied Sciences (Cuas), in Austria; Kujawsko-Pomorskie Voivodeship (Kpv), in Polonia; South Transdanubian Regional Innovation Agency (Stria), in Ungheria; Aufbauwerk Region Leipzig GmbH (Abw), in Germania; Gal Escartons e Valli Valdesi (Gal Evv), in Italia; Regional Development Agency of Northern Primorska L.t.d. di Nova Gorica (Rda Ng), in Slovenia.
Il programma
DarkerSky4CE – Approccio strategico transnazionale per ridurre l’inquinamento luminoso in Europa centrale è un progetto Interreg Central Europe che mira a ridurre l’inquinamento luminoso in Europa centrale cambiando il modo in cui viene percepito dai responsabili politici, dai turisti, dalle strutture turistiche e dalla popolazione locale. L’obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza del problema e generare un atteggiamento positivo, orientato alla soluzione, per preservare gli ecosistemi e la biodiversità, evidenziando che i cieli bui possono essere una risorsa competitiva per lo sviluppo sostenibile nelle aree non urbanizzate. (Fonte Inaf osservatorio astrofisico di Torino) (https://www.oato.inaf.it/progetti/darkersky4ce/)
L’ingresso in questo progetto è stato fortemente voluto dal direttore dell’osservatorio astronomico di Roselle Nazario Montuori che, durante un congresso al Parco astronomico la Torre del Sole, mostrò la tecnologia in uso a Roselle, la stessa in dotazione all’Inaf.
“L’inquinamento luminoso è un argomento che ci sta molto a cuore – dichiara Montuori –, non solo per l’impossibilità di studiare le galassie ed ammirare la Via Lattea, ormai scomparse dai nostri cieli, ma soprattutto perché la città di Grosseto possiede nel territorio, oltre al suo celebre osservatorio, diverse aree naturali. Tutti luoghi tutelati dalla Legge regionale n.39 del 2005 ed è importante ricordare ad amministratori e cittadini che l’inquinamento luminoso danneggia l’ambiente, flora e fauna, compresi gli esseri umani. Aumentando il consumo energetico da luce sprecata, che è troppa e va verso l’alto, incrementano di conseguenza le emissioni in atmosfera da combustibili fossili utilizzati per produrre l’energia elettrica. In un momento storico come il nostro dovremmo tentare più che mai di ridurre tali emissioni. La luce non è solo quel che appare ma è un’onda elettromagnetica”.
Link dove è possibile visionare le misurazioni: https://darkersky4ce.inaf.it/photometer-network/
Parimenti alle ricerche scientifiche, proseguono le attività di divulgazione con due appuntamenti questa settimana.
Il primo mercoledì 29 luglio alle 21.30 con la presentazione del libro “Se non ci fosse la Luna” di Michele Machetti; a seguire le osservazioni della volta celeste assieme al professor Vincenzo Millucci, docente in pensione dell’Università di Siena.
Il secondo appuntamento venerdì 31 luglio: sempre Michele Machetti presenterà l’evoluzione stellare e seguiranno le osservazioni della luna dalla cupola dell’osservatorio.
I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione direttamente sul sito https://www.amsagrosseto.com/

