Follonica (Grosseto). “Cari lavoratori e lavoratrici delle aziende legate alla siderurgia di Piombino, questa mattina la politica follonichese avrebbe dovuto occuparsi di voi”.
Inizia così la lettera aperta scritta delle consigliere e dei consiglieri di opposizione a Follonica Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Giacomo Manni, Andrea Pecorini e Francesca Stella.
“Avremmo dovuto discutere, in Commissione consiliare, dell’ordine del giorno sulle vertenze industriali del polo siderurgico di Piombino che, come gruppi di opposizione, avevamo presentato nell’ultimo Consiglio comunale – continua la lettera –. Un atto che vi riguarda direttamente: tra voi ci sono circa 250 lavoratrici e lavoratori residenti a Follonica. La Commissione, però, non si è svolta; non perché fossero venute meno le ragioni del nostro ordine del giorno o perché, nel frattempo, la vostra situazione sia cambiata in meglio. Semplicemente, ancora una volta, la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale. Eppure quella Commissione era stata convocata proprio su richiesta della maggioranza, che durante il Consiglio comunale aveva chiesto di sospendere la discussione dell’ordine del giorno per lavorare a un testo condiviso. C’è un punto che riteniamo importante chiarire: il nostro ordine del giorno era già pronto per essere votato. La maggioranza avrebbe potuto esprimersi, votarlo e assumersi la responsabilità della propria posizione. Ha invece scelto di non farlo, chiedendo di rinviare la discussione per arrivare a un testo condiviso”.
“Una scelta che, alla luce di quanto accaduto questa mattina, appare ancora più difficile da comprendere – prosegue la lettera -. In Consiglio comunale, peraltro, ci sarebbe stata almeno una consigliera che avrebbe votato a favore dell’ordine del giorno e, per quanto ci risulta, sarebbe potuto arrivare qualche altro voto favorevole dalla maggioranza. Avevamo accolto quella richiesta perché siamo convinti che, su questioni di questa rilevanza, la politica debba essere seria e capace di andare oltre gli schieramenti. Pensavamo che sul vostro lavoro e sul futuro delle vostre famiglie fosse possibile costruire una posizione comune della città. Invece, questa mattina, la maggioranza che aveva chiesto di fermare la discussione per discuterne meglio non è stata in grado di garantire nemmeno le condizioni per iniziare quel confronto. E a pesare è anche l’assenza del sindaco. Il sindaco di Follonica non era presente alla Commissione convocata per discutere di una vertenza che coinvolge direttamente circa 250 suoi concittadini e le loro famiglie”.
“E no, non è una questione formale: non stavamo discutendo di un atto burocratico o dell’ennesimo confronto tra maggioranza e opposizione. Stavamo discutendo del futuro di lavoratrici e lavoratori che da anni attendono certezze, di persone che, in alcuni casi, vivono una condizione di cassa integrazione e di incertezza da oltre un decennio – termina la lettera -. Ci sembra superficialità politica e soprattutto una mancanza di rispetto nei vostri confronti”.

