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“Dimenticat3”: la campagna di ascolto dei Giovani Democratici arriva nel carcere di Massa Marittima

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). Venerdì 21 agosto i Giovani Democratici della Toscana entreranno nella casa circondariale di Massa Marittima come secondo appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo “Dimenticat3”, che attraverserà le carceri della Toscana.

Un viaggio dentro gli istituti penitenziari della regione, accanto alle associazioni, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno vivono e lavorano nel sistema carcerario, con l’obiettivo di costruire una proposta per un nuovo modello penitenziario

Entrare in carcere significa, per i Giovani Democratici, scegliere di guardare da vicino una realtà che troppo spesso rimane ai margini del dibattito pubblico, ascoltando le voci di chi ogni giorno affronta le difficoltà di un sistema che oggi mostra profonde fragilità e che non riesce a garantire la dignità delle persone detenute, la tutela della salute, condizioni di vita adeguate e percorsi efficaci di reinserimento.

Il percorso dei Giovani Democratici della Toscana nasce dalla consapevolezza che il carcere non può essere affrontato soltanto attraverso la logica dell’emergenza. Sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nell’accesso alle cure e ai percorsi di formazione e lavoro, insieme alla crescente attenzione necessaria sul tema della salute mentale, sono problemi strutturali che richiedono una visione nuova. Un sistema penitenziario efficace deve essere capace di tenere insieme sicurezza e dignità, responsabilità e rieducazione, pena e possibilità concreta di reinserimento nella società.

«”Dimenticat3″. Un percorso nelle carceri toscane per conoscere il sistema penitenziario e costruire una giustizia umana nasce dalla convinzione che per cambiare davvero il sistema sia necessario prima di tutto conoscerlo e ascoltare chi lo vive ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di entrare negli istituti penitenziari della Toscana e confrontarci con le persone detenute, gli operatori, gli agenti della Polizia Penitenziaria, le associazioni e il volontariato, mettendo insieme esperienze e punti di vista diversi. Vogliamo riportare al centro del dibattito pubblico le persone detenute, troppo spesso dimenticate e relegate ai margini della società, perché una pena che esclude e rende invisibili non può dirsi davvero orientata al reinserimento. Il nostro obiettivo è costruire, tappa dopo tappa, una proposta politica per un nuovo modello carcerario, capace di superare un sistema oggi profondamente inadeguato e di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Al termine del percorso raccoglieremo quanto emerso in un documento che sarà un contributo concreto e uno stimolo per le istituzioni regionali e nazionali», dichiara Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana.

«La tappa di Massa Marittima ha per noi un valore centrale: porta per la prima volta questo percorso nella provincia di Grosseto e ci spinge a interrogarci sul legame tra carcere e territorio. Anche nella nostra provincia la struttura penitenziaria rischia di essere percepita come un corpo estraneo, separato dalla vita quotidiana: è una delle tante declinazioni di quella geografia della marginalità che vogliamo spezzare. Un istituto penitenziario non può essere un’isola, ma deve dialogare con le istituzioni locali, il mondo del lavoro e il terzo settore. Entrare nella casa circondariale di Massa Marittima significa toccare con mano le criticità della struttura, ma soprattutto capire quali opportunità la nostra comunità possa offrire in termini di formazione e percorsi di riscatto. La vera sicurezza non si ottiene isolando chi sbaglia, ma creando le condizioni affinché non ricada nell’emarginazione. È un dovere dello Stato, ma è anche una sfida che interpella direttamente il territorio: una società più giusta e sicura si costruisce solo non lasciando nessuno ai margini», afferma Cosimo Garofalo, segretario dei Giovani Democratici della provincia di Grosseto.

La visita in carcere

A partecipare all’ingresso nella casa circondariale di Massa Marittima saranno Marco Simiani, deputato; Lidia Bai, consigliera regionale della Toscana; Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana; Cosimo Garofalo, segretario dei Giovani Democratici della provincia di Grosseto; Cristian Marchini, consigliere comunale di Grosseto; Matilde Coluccini e Madalina Golea, della segreteria dei Giovani Democratici della Toscana; Matteo Porta e Matteo Donati, della segreteria dei Giovani Democratici di Grosseto.

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