Home AttualitàLo Spi Cgil piange la scomparsa di Aryèle Serra Boccara: “Una vita dedicata a medicina e diritti umani”

Lo Spi Cgil piange la scomparsa di Aryèle Serra Boccara: “Una vita dedicata a medicina e diritti umani”

di Redazione
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Manciano (Grosseto). Lo Spi Cgil di Manciano esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Aryèle Serra Boccara, che in questi giorni è deceduta.

Componente del direttivo di lega e figura di straordinario spessore umano, civile e professionale, con la scomparsa di Aryèle la Maremma e il mondo del volontariato e del sociale perdono un punto di riferimento unico. Una donna dalla personalità poliedrica e dal cuore generoso, che ha speso l’intera esistenza nella difesa della salute e dei diritti dei più vulnerabili.

Nata a Barcellona 90 anni fa, laureata in medicina in Argentina e con un percorso accademico da ricercatrice in Fisica nucleare all’Università di Pisa, Aryèle aveva radicato la sua vita in Maremma a partire dagli anni Settanta, diventando uno storico e amatissimo medico condotto a Marsiliana d’Albegna.

Alla dedizione per la propria comunità ha sempre affiancato uno straordinario impegno di cooperazione internazionale. Come medico volontario per conto del Ministero degli affari esteri, delle Nazioni Unite e di primarie Ong (tra cui Alisei, Mais e Hhpp), ha portato cura e speranza in contesti di emergenza e dopoguerra in tutto il mondo: dalla Bosnia con il progetto di ricostruzione dei servizi sanitari e sociali nella provincia di Mostar, promossa dalle istituzioni grossetane, fino all’Unione Sovietica, all’Iraq, all’Albania, al Benin, al Mali, al Sudan, alla Romania, all’India e all’America Latina.

Attiva nella grande comunità di Amnesty International, è stata presenza costante anche nelle campagne per i diritti umani a Festambiente. Aryèle ha saputo coniugare l’azione sul campo a una profonda vivacità intellettuale. Il suo attivismo si è tradotto anche in una indagine storica riportata nel volume “11 femministi”, (Edizioni Heimat, 2021) curato insieme a Laura Ciampini, dove Aryèle ha testimoniato ancora una volta i suoi orizzonti ampi e la sua costante ricerca di giustizia ed eguaglianza.

«Aryèle ha incarnato fino all’ultimo i valori di solidarietà, impegno sociale e passione civile che rappresentano il cuore del nostro sindacato — evidenzia lo Spi Cgil Manciano -. La sua capacità di ascolto, il suo rigore morale e la sua immensa generosità lasciano un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Tutta la lega Spi Cgil si stringe attorno alla famiglia, ai suoi cari e a quanti le hanno voluto bene».

Nella foto: Arièle Serra Boccara durante la trasmissione “Quante storie vuoi” di TV9 (2021)

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