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Arte, ecologia e pensiero contemporaneo: la Biennale dello Scarto riparte dal Giardino Viaggio di Ritorno

Tutte le iniziative dell'estate 2026

di Redazione
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Grosseto. La Biennale dello Scarto torna nel luogo in cui ha preso forma la visione artistica di Rodolfo Lacquaniti: il Giardino Viaggio di Ritorno, grande parco d’arte ambientale in località Piatto Lavato, a Buriano, nel Comune di Castiglione della Pescaia.

Dopo il percorso diffuso che tra il 2022 e il 2024 ha visto le opere di Lacquaniti attraversare borghi, città medievali, parchi e riserve naturali della Maremma, fino alla grande esposizione di Firenze, la nuova stagione riporta il progetto nel suo spazio originario. Da qui prende avvio una nuova fase culturale, costruita attorno a un programma estivo che intreccia incontri, performance, osservazioni del cielo, visite guidate, dialoghi con musei, letteratura, vini, filosofia, cibo e musica.

La Biennale dello Scarto — Estate 2026, a cura di Barbara Catalani e Rodolfo Lacquaniti, si svolgerà da giovedì 25 giugno a giovedì 20 agosto con un calendario di appuntamenti pensato per raccontare il Giardino come luogo vivo, attraversato da linguaggi diversi e capace di mettere in relazione arte contemporanea, sostenibilità, paesaggio e riflessione sul presente.

La nuova edizione è realizzata con il contributo del Comune di Castiglione della Pescaia e di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, in partnership con Rocca di Frassinello.

Il Giardino Viaggio di Ritorno

Il Giardino Viaggio di Ritorno si estende per circa 40mila metri quadrati nella campagna maremmana. È un percorso espositivo all’aperto e al chiuso, con grandi installazioni ambientali, spazi per mostre temporanee, laboratori e workshop. Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza capace di unire arte, natura e pensiero ecologico.

La ricerca di Rodolfo Lacquaniti nasce da una lunga attenzione ai temi sociali e ambientali. Dopo il progetto Cento artisti per Sarajevo, realizzato per sensibilizzare il pubblico sulla guerra nei Balcani con il patrocinio dell’Unesco e della Regione Toscana, l’artista ha sviluppato un linguaggio fondato sul recupero dei materiali abbandonati e sulla loro trasformazione in opere monumentali.

Oggetti scartati, provenienti dalle campagne, dalle attività agricole e dalle discariche, vengono riassemblati e restituiti a una nuova vita. Da questo processo nascono balene, arche, mutanti, angeli, argonauti e viandanti: figure potenti e visionarie che popolano il Giardino e costruiscono un immaginario legato alla crisi della società dei consumi, alla necessità di cambiare sguardo e alla possibilità di generare bellezza da ciò che sembrava destinato a scomparire.

La Biennale dello Scarto

Nel 2018 questo percorso ha dato origine a La Biennale dello Scarto, progetto-manifesto nato anche come riflessione critica sulle contraddizioni del sistema dell’arte, spesso chiamato a confrontarsi con la sostenibilità ma non sempre libero da impatti e incoerenze. Lacquaniti sceglie allora una provocazione radicale: il “teletrasporto” delle opere, un tour simbolico a impatto zero capace di far viaggiare balene, arche, mutanti e viandanti tra capitali, ghiacciai e foreste, dalla Groenlandia all’Amazzonia.

Con le edizioni successive, la Biennale è diventata un progetto reale e diffuso, capace di attraversare la Toscana e di mettere in dialogo luoghi urbani e naturali, memoria storica e arte contemporanea, centro e periferia. L’approdo a Firenze ha segnato un passaggio importante, costruendo un confronto tra le opere di Lacquaniti e la storia del Rinascimento, inteso come possibilità di immaginare oggi un nuovo rinascimento ecologico.

L’estate 2026 riparte da Castiglione della Pescaia e dal Giardino Viaggio di Ritorno, rafforzando il legame con il territorio e proponendo una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte contemporanea, sulla sostenibilità dei processi creativi, sul rapporto tra cultura e ambiente e su un turismo culturale capace di produrre conoscenza, consapevolezza e qualità dell’esperienza.

«La Biennale dello Scarto nasce da un’urgenza: guardare ciò che abbandoniamo e riconoscere che anche lì può ricominciare una storia. Tornare al Giardino Viaggio di Ritorno significa riportare il progetto nella sua casa, ma anche aprire un nuovo tempo di relazione con il pubblico. Le opere non sono oggetti isolati: abitano il paesaggio, interrogano chi le incontra, chiedono di cambiare sguardo. In questa estate vogliamo far vivere il Giardino come un luogo di pensiero, esperienza e immaginazione, dove arte, ambiente, scienza, musica e parola possano incontrarsi e generare nuove domande», afferma Rodolfo Lacquaniti.

Il programma degli eventi

Il calendario prenderà avvio giovedì 25 giugno alle 18 con “The Garbage Revolution — Stazione Leopolda 2014 — Verso una nuova ecologia del design”, dialogo con Alessandro Moradei, architetto e designer legato a Pitti Immagine e alla Stazione Leopolda di Firenze, dedicato al rapporto tra progettazione e sostenibilità. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli architetti della provincia di Grosseto per la formazione professionale, sarà accompagnato da una visita guidata al Giardino e da un brindisi finale.

La musica entrerà nel paesaggio del Giardino giovedì 9 luglio con “Le quattro formiche“, sinfonia di Andrea Gozzi, musicista e ricercatore nel campo delle tecnologie sonore immersive, e Frédéric Péloquin, artista multidisciplinare del Québec. La serata inizierà alle 19 con il concerto, proseguirà con la cena d’artista e si concluderà con la visita guidata in notturna, pensata per scoprire le opere in una dimensione diversa, più intima e suggestiva.

La notte sarà protagonista anche giovedì 16 luglio alle 21.15 con “Cacciatori di Stelle”, appuntamento dedicato all’osservazione della volta celeste. La visita guidata in notturna sarà seguita dall’incontro con il cielo insieme ad Amsa – Associazione maremmana studi astronomici dell’osservatorio di Roselle, con brindisi finale.

Il dialogo tra arte e scienza sarà al centro dell’appuntamento di giovedì 23 luglio con “Galileo Galilei e Il Viaggio verso l’Ignoto”. La serata si aprirà alle 18 con la visita al Giardino, proseguirà con l’intervento di Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze, e si chiuderà con l’aperitivo.

Giovedì 30 luglio il percorso si sposterà idealmente verso Firenze con “Dal Museo Stibbert al Popolo dei Mutanti”, conversazione con Enrico Colle, direttore del Museo Stibbert di Firenze e studioso di arti decorative, insieme a Carlo Sisi, storico dell’arte e curatore, e Anna Mazzanti, storica dell’arte contemporanea e studiosa di arte ambientale. Anche in questo caso il programma accompagnerà il pubblico dentro l’esperienza del Giardino con visita guidata alle 18, dialogo e aperitivo.

La letteratura entrerà nel ciclo estivo giovedì 6 agosto con “L’universo letterario degli scarti secondo la poetica di Sacha Naspini — Diventare bestia”. L’appuntamento con Sacha Naspini, scrittore tradotto in quasi 50 Paesi, seguirà la classica formula: visita guidata alle 18, dialogo e aperitivo.

A chiudere la stagione sarà, giovedì 20 agosto dalle 18, “Moby Dick e la Balena n. 3”, dialogo con Francesco Valagussa, professore ordinario di Estetica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, preceduto dalla visita guidata al Giardino e seguito dall’aperitivo.

Tutti gli eventi si svolgeranno pnel Giardino Viaggio di Ritorno, in località Piatto Lavato 1 a Buriano, nel Comune di Castiglione della Pescaia. Il programma completo con dettagli, prezzi e modalità di prenotazione (obbligatoria), è consultabile sul calendario online del sito web viaggiodiritorno.it, nella sezione “Le Visite”.

“Dopo diversi anni è stato per me un felice ritorno a collaborare con Rodolfo Lacquaniti e il Giardino Viaggio di Ritorno – dichiara Barbara Catalani, co-ideatrice e curatrice della nuova edizione de La Biennale dello Scarto — Estate 2026 –. L’idea è maturata insieme a Rodolfo con l’intento di proseguire il progetto della Biennale dello Scarto dando, questa volta, risalto al Giardino nel suo complesso. Le opere, quindi, resteranno in sede e saranno spunto per nuovi dialoghi su cultura, sostenibilità e ambiente, politica e attualità. La natura multidisciplinare ha poi spinto a cercare collaborazione artistica e performativa all’ambito della musica contemporanea. Così partendo dalle opere abbiamo invitato architetti, curatori, direttori di musei, musicisti, scrittori e filosofi per sviluppare una riflessione ampia sulla nostra contemporaneità”.

“La Biennale dello Scarto rappresenta una delle esperienze più originali ed anche educative attraverso la cultura del nostro territorio – spiega Carlo Vellutini, membro del CdA della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze –. Nel Giardino Viaggio di Ritorno ritroviamo un laboratorio vivo, dove arte contemporanea, ecologia e pensiero critico dialogano con la comunità. Sostenere questo progetto significa investire in una cultura che genera consapevolezza, responsabilità e nuovi immaginari, capaci di parlare al presente e di orientare il futuro”.

“Fin dalla sua apertura nel 2015 l’amministrazione comunale ha convintamente sostenuto questo progetto di sostenibilità e riciclo perché sposa perfettamente le politiche ambientali che da anni portiamo avanti – aggiunge  Elena Nappi, sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia -. Proprio da assessore all’ambiente ho partecipato all’inaugurazione del Giardino Viaggio di Ritorno ed oggi sono orgogliosa di questa consolidata realtà del mio territorio, riconosciuta anche a livello regionale come uno dei parchi d’arte contemporanea della Toscana, insieme ad altri importanti giardini come quello dei Tarocchi, quello di Spoerri o quello dei Suoni. Questo nuovo progetto porterà una spinta innovativa ed originale per continuare a raccontare la filosofia che sottende le opere realizzate da Rodolfo, che esprimono una straordinaria sensibilità civile ed ambientale che abbiamo il dovere morale di far conoscere a tutti.”

Gli ospiti

Alessandro Moradei è architetto e designer, attivo soprattutto nel campo degli allestimenti fieristici, culturali ed espositivi. Collabora da molti anni con Pitti Immagine e con la Stazione Leopolda di Firenze, dove ha curato scenografie, concept spaziali e installazioni per eventi legati a moda, design, food, editoria e lifestyle. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte attenzione alla trasformazione degli spazi industriali e storici, all’uso di strutture modulari e riutilizzabili e alla sostenibilità degli allestimenti.

Andrea Gozzi è musicista, musicologo e professore di Musica elettroacustica e Sound Design all’Università di Sherbrooke. È direttore della ricerca artistica del Cirmmt, professore associato all’Università di Montréal, membro di Tempo Reale, centro fondato da Luciano Berio, e cofondatore di Mezzo Forte, azienda specializzata in realtà aumentata sonora. La sua ricerca si concentra sulle tecnologie musicali, il sound design e le esperienze sonore immersive.

Frédéric Péloquin è artista multidisciplinare del Québec, attivo come cantautore, slameur, poeta e pittore. La sua pratica intreccia parola, musica e arti visive, muovendosi tra performance, creazione letteraria e linguaggi pittorici.

Roberto Ferrari è direttore esecutivo del Museo Galileo di Firenze dal 2021. Laureato in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione all’Università Bocconi, ha conseguito un PhD in Management alla Luiss Guido Carli. È stato direttore della Direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana e ricopre incarichi in numerose istituzioni culturali e scientifiche nazionali. È presidente del Festival dei Popoli, direttore responsabile di Galilæana e membro della giuria di qualità del Premio Strega Saggistica.

Enrico Colle è direttore del Museo Stibbert di Firenze e docente di Storia delle arti decorative alla Scuola di Specializzazione dell’Università di Bologna. Storico dell’arte, si è specializzato nello studio degli arredi, delle arti decorative e degli oggetti d’arte delle ex residenze reali italiane. Ha condotto importanti ricerche su Palazzo Pitti, sulle residenze granducali, sulle dimore sabaude, sulle regge di Caserta e Napoli e sull’allestimento di Palazzo Chigi Saracini a Siena.

Carlo Sisi è storico dell’arte, curatore e studioso dell’arte italiana ed europea tra Ottocento e Novecento. È stato direttore della galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e della Galleria del Costume, presidente del Museo Marino Marini di Firenze e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente è curatore scientifico del Museo Primo Conti di Fiesole, conservatore della Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo e, dal 2025, membro del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, della quale è anche senior advisor per il settore Cultura.

Anna Mazzanti è professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea al Politecnico di Milano, Dipartimento di Design. Si occupa di arte del XIX e XX secolo, arte ambientale, videoarte, rapporto tra arte e spazi di creazione. Ha coordinato ricerche e mappature dedicate al sistema dell’arte ambientale in Toscana ed è impegnata nelle attività scientifiche e culturali del Giardino di Daniel Spoerri, di cui è stata presidente e oggi fa parte del board.

Sacha Naspini è scrittore, autore di racconti e romanzi tradotti o in corso di traduzione in quasi 50 Paesi. Tra i suoi libri figurano “Le Case del malcontento”, “Ossigeno”, “I Cariolanti”, “Nives”, “Villa del seminario”, “Errore 404”, “Bocca di strega” e “L’ingrato. Novella di Maremma”. Alcuni suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e sono stati oggetto di adattamenti o sviluppi per il cinema e la televisione.

Francesco Valagussa è professore ordinario di Estetica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Fulbright Scholar – Visiting Professor alla University of Chicago nel 2026. È membro della Società italiana di estetica e della Società italiana di Filosofia teoretica, oltre che associated editor della rivista Aisthesis. Pratiche, linguaggi e saperi dell’estetico. Tra le sue pubblicazioni recenti figura “Lo sguardo di Vico”.

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