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“Wrap-Trame urbane”: nel centro storico del paese arriva l’arte contemporanea

È esposta nel cuore del capoluogo l'installazione tessile site-specific realizzata dall'artista Matteo Nasini

di Redazione
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Capalbio (Grosseto). Dal 17 maggio, il borgo storico di Capalbio accoglie una nuova presenza colorata e vibrante: un’installazione tessile site-specific realizzata dall’artista Matteo Nasini, a cura di Davide Sarchioni, che inaugura un nuovo percorso di arte contemporanea, tra architettura e comunità.

Il progetto, intitolato “Wrap – Trame urbane”, è ideato dall’Associazione culturale Il Frantoio, con il patrocinio del Comune di Capalbio e realizzato in collaborazione con Fondazione Capalbio e Ccn Capalbio – Centro commerciale naturale.

“Il centro storico del capoluogo – commenta l’assessore alla cultura Patrizia Puccini – è sempre più protagonista delle tante iniziative promosse dalla nostra amministrazione e dal grande lavoro delle realtà locali. Oltre a ‘Wrap-Trame urbane’, infatti, il cuore di Capalbio si appresta a vivere tre giorni di festeggiamenti per celebrare il nostro santo patrono, ovvero san Bernardino. Vivere il centro storico, animare e valorizzare le sue vie significa non solo creare momenti di aggregazione, socializzazione e di crescita culturale, ma anche rafforzare lo spirito di comunità e il senso di appartenenza. Elementi imprescindibili per una comunità sana e dinamica”.

L’Italia non è soltanto la destinazione privilegiata delle grandi città d’arte, ma anche un mosaico di territori e borghi che custodiscono identità profonde, tradizioni e memorie stratificate nel tempo. In questo scenario, la Toscana e la Maremma rappresentano un contesto particolarmente fertile, in cui paesaggio, storia e sperimentazione culturale si intrecciano, aprendo nuove prospettive attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

“L’iniziativa – dichiara la presidente dell’associazione culturale Il Frantoio Maria Concetta Monacinasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e urbano attraverso un dialogo inedito tra arte contemporanea, architettura e comunità, trasformando il borgo e i suoi spazi pubblici in un’esperienza culturale aperta, accessibile e condivisa. Crediamo che l’installazione possa non solo interessare e incuriosire la comunità capalbiese e i visitatori, ma anche offrire spunti di riflessione sul binomio storia e innovazione”.

Matteo Nasini

Capalbio, sintesi armoniosa di storia, ambiente e cultura, diventa così il palcoscenico ideale per il progetto di Matteo Nasini (Roma, 1976), artista riconosciuto a livello nazionale e internazionale per una ricerca che intreccia musica, suono e materia visiva. Già membro dell’Orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, diretta da Riccardo Muti, Nasini traduce strutture musicali e frequenze sonore in trame cromatiche e installative che attraversano lo spazio, dando vita a opere capaci di coinvolgere emotivamente il pubblico.

L’uso del filo di lana colorata costituisce uno degli elementi più riconoscibili della sua ricerca. Nel corso degli anni l’artista ha realizzato importanti installazioni tessili in contesti di grande rilievo, tra cui l’orto botanico di Palermo nel 2015, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto nel 2023, l’Istituto italiano di cultura di Stoccolma nel 2023 e il Museo Madre nel 2025. Questi progetti confermano la capacità di Nasini di trasformare il filo in un vero e proprio strumento di configurazione plastica, in grado di creare segni scultorei che ridisegnano lo spazio mettendo in relazione memoria storica, architettura e percezione.

L’installazione

L’installazione realizzata per Capalbio si sviluppa nel centro storico, dove fili di lana colorata dall’alto della torre di Palazzo Collacchioni scendono vertiginosamente verso il basso disegnando una trama sospesa, ma dal forte impatto visivo che, come un segno poetico e potente, mette in relazione le architetture, i percorsi e le prospettive del borgo. Parallelamente, negli spazi espositivi de Il Frantoio, in piazza della Provvidenza, sono presentate in esposizione alcune sculture tessili e arazzi per offrire una chiave di accesso privilegiata alla sua ricerca attraverso opere storiche e produzioni recenti.

“Wrap – Trame urbane” promuove un’idea di cultura partecipata e inclusiva: l’opera collocata nello spazio pubblico e liberamente fruibile, favorisce il coinvolgimento diretto dei residenti e una fruizione sostenibile del territorio. Il progetto sostiene inoltre la produzione artistica contemporanea, generando nuove occasioni di ricerca, sperimentazione e valorizzazione culturale. Fondamentale è il ruolo del Ccn di Capalbio – Centro commerciale naturale, che riunisce attività commerciali, artigiani e operatori del territorio e promuove una rete virtuosa tra cultura, economia locale e accoglienza. Attraverso il coinvolgimento del tessuto economico cittadino, il Ccn contribuisce a rafforzare la ricaduta territoriale del progetto e a costruire itinerari culturali integrati capaci di valorizzare l’identità di Capalbio.

“Continua la nostra collaborazione – dichiara la presidente del Ccn, Erika Marcuccivolta a valorizzare il centro storico del capoluogo. Nonostante la stagione estiva non sia ancora iniziata, abbiamo già cominciato a promuovere una serie di appuntamenti, come i festeggiamenti per il santo patrono, che animeranno in maniera significativa il luogo più rappresentativo del nostro territorio, aiutando così tutte le attività che lavorano all’interno e all’esterno del centro storico”.

Accanto al Comune di Capalbio, Fondazione Capalbio svolge un ruolo di coordinamento e promozione delle attività culturali del territorio, contribuendo a consolidare una rete di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati orientata alla crescita culturale e sostenibile della comunità. Partner strategico del progetto è l’associazione culturale Il Frantoio, che da oltre vent’anni promuove e sostiene l’arte contemporanea a Capalbio, affermandosi come un punto di riferimento per la ricerca artistica e per il dialogo tra cultura e territorio.

In questo contesto, il progetto si configura come un modello virtuoso di relazione tra arte, spazio pubblico e cittadinanza, capace di rafforzare l’attrattività culturale della Maremma e di promuovere una nuova visione del territorio attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

“Wrap – Trame urbane” sarà inaugurato sabato 30 giugno alle 18 alla presenza dell’artista, delle autorità e dei partner del progetto.

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