Gavorrano (Grosseto). Il gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!” ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti e impegni concreti sul tema della sicurezza urbana, alla luce delle recenti novità normative introdotte dal cosiddetto “Decreto Sicurezza 2026”. Al centro dell’iniziativa vi è la possibilità, oggi prevista dalla Legge, di destinare una quota dei proventi dell’imposta di soggiorno al rafforzamento del presidio del territorio, attraverso l’incremento del personale della Polizia Municipale e il finanziamento di attività straordinarie.
“Riteniamo che questa sia un’opportunità concreta che il Comune non può permettersi di ignorare – dichiarano i consiglieri –, soprattutto in un contesto come quello di Gavorrano, dove negli ultimi anni si sono registrati episodi ripetuti legati alla presenza di piazze di spaccio, in particolare nelle aree boschive”.
L’interrogazione prende inoltre spunto dalla recente Delibera di Giunta n. 103 del 15 maggio 2026, con la quale l’amministrazione ha previsto l’assunzione a tempo determinato di una sola unità di Polizia Municipale per un periodo di tre mesi. “Si tratta di un primo passo – prosegue il gruppo –, ma evidentemente insufficiente rispetto alle reali esigenze del territorio. Una misura temporanea e limitata non può rappresentare una risposta strutturale a un problema che si ripresenta da anni”.
“È chiaro – aggiungono i consiglieri di opposizione – che la Polizia Municipale non ha competenze dirette nello smantellamento delle piazze di spaccio, attività che spetta alle forze dell’ordine dello Stato. Tuttavia è altrettanto evidente che una maggiore presenza di agenti sul territorio rappresenterebbe un fondamentale elemento di deterrenza, contribuendo a prevenire fenomeni di illegalità e a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini”.
Da qui la richiesta all’amministrazione di chiarire se intenda utilizzare in maniera più incisiva gli strumenti messi a disposizione dalla normativa nazionale, destinando risorse aggiuntive per garantire una presenza più capillare e continuativa della Polizia Municipale. “Più agenti sul territorio significano più controllo, più prevenzione e maggiore sicurezza percepita dai cittadini – prosegue il comunicato -. È una scelta politica precisa, che richiede volontà e programmazione”.
Il gruppo consiliare conclude sottolineando come la sicurezza non possa essere affrontata con interventi sporadici, ma necessiti di un approccio strutturato e continuativo.
“Su questo tema – concludono i consiglieri – serve un cambio di passo. I cittadini hanno diritto a risposte concrete, non a soluzioni tampone”.

