Home Castiglione della PescaiaTurismo, casa e lavoro: dalle città del mare una richiesta unitaria di politiche nazionali

Turismo, casa e lavoro: dalle città del mare una richiesta unitaria di politiche nazionali

Il G20 delle spiagge: "Servono strumenti nuovi per governare la ricchezza prodotta dal turismo in Italia"

di Redazione
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Grosseto. Dopo il confronto avviato nei tavoli di lavoro, il G20 delle spiagge rilancia a livello nazionale il tema dell’abitabilità delle destinazioni costiere. Al centro della tavola rotonda “Vivere (nel)le destinazioni costiere: sfide e opportunità”, il nodo sempre più urgente dell’equilibrio tra turismo, residenzialità e lavoro.

Affitti brevi, accesso alla casa e difficoltà nel reperire personale sono oggi le principali criticità condivise da Nord a Sud. Un fenomeno che incide direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali e sulla sostenibilità del sistema turistico.

«I 55 milioni di presenze turistiche registrate nelle destinazioni aderenti al betwork evidenziano in modo deciso la responsabilità di trasformare le nostre coste in territori vivibili tutto l’anno, superando la logica della pura stagionalità – afferma il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda -. Per farlo abbiamo necessità di strumenti e norme adatte alla gestione di territori caratterizzati da picchi stagionali elevati. Nell’appuntamento di Arzachena affrontiamo temi cruciali per rispondere a queste esigenze, mettendo al centro la qualità della vita: non c’è vera accoglienza senza una comunità residente forte e tutelata. Solo garantendo l’equilibrio tra residenti e ospiti potremo puntare a uno sviluppo economico sostenibile e duraturo per la Sardegna e per l’intero Paese».

Il Comune di Castiglione della Pescaia partecipa ai tavoli di lavoro del summit con il sindaco Elena Nappi, gli assessori Susanna Lorenzini e Walter Massetti e il dirigente Giorgia Giannini.

«Le nostre destinazioni rischiano di perdere equilibrio se non interveniamo in modo strutturale – dichiara Elena Nappi, sindaco di Castiglione della Pescaia –. Il tema dell’abitare è diventato centrale: senza case accessibili per residenti e lavoratori non c’è turismo che possa reggere nel tempo. Servono regole chiare sugli affitti brevi e strumenti nazionali che aiutino i Comuni a governare questi fenomeni, perché oggi siamo in prima linea ma senza leve sufficienti».

Dal confronto emerge una linea condivisa: superare la logica della gestione emergenziale e costruire politiche pubbliche, basate sulla nuova legge dedicata alle Comunità marine, in grado di tenere insieme sviluppo economico e coesione sociale. Le città del G20 delle spiagge chiedono al Governo una veloce approvazione della legge, strumento concreto per riequilibrare il mercato abitativo, sostenere la residenzialità e affrontare in modo strutturale il tema della stagionalità del lavoro.

L’obiettivo è chiaro: trasformare le destinazioni turistiche in comunità vive tutto l’anno, capaci di attrarre visitatori senza perdere identità, servizi e qualità della vita. Un passaggio decisivo per il futuro del turismo italiano, che dalle coste, torna a chiedere una regia nazionale.

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