Home Amiata“Il Castello dei Mutamenti”: ecco il progetto che offre residenze artistiche agli under 36

“Il Castello dei Mutamenti”: ecco il progetto che offre residenze artistiche agli under 36

Il progetto sarò presentano sabato 18 aprile

di Redazione
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Arcidosso (Grosseto). Sabato 18 aprile, alle 11, il Castello Aldobrandesco di Arcidosso ospita la presentazione del progetto “Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie”, che prevede due residenze artistiche della durata di sei mesi ciascuna, ospitate nel Castello Aldobrandesco di Arcidosso nel 2026 e 2027. Il percorso offrirà ai partecipanti selezionati l’opportunità di sviluppare progetti di ricerca e produzione artistica contemporanea in relazione con il paesaggio, la comunità locale e il patrimonio culturale del territorio, attraverso momenti di confronto pubblico, restituzioni e attività partecipative. Nella giornata del 18 partirà la prima call per la richiesta delle candidature.

Il programma

Il progetto è promosso da Accademia Mutamenti e Wav-e, in collaborazione con il Comune di Arcidosso, e si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale che punta a rafforzare il ruolo del territorio come luogo di produzione artistica contemporanea, ed è realizzato nell’ambito del Pr Fse+ Toscana 2021–2027, con il sostegno di Regione Toscana, Giovanisì e il finanziamento dell’Unione Europea.

Ad aprire l’incontro saranno il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini e l’assessore alla cultura Ugo Quattrini.

Seguiranno gli interventi di Giorgio Zorcù, di Accademia Mutamenti, che presenterà il progetto, dedicato alle arti contemporanee e al dialogo tra arte, paesaggio e comunità; Aldo Lazzeri, di Wav-e, con un focus sulla relazione tra linguaggi artistici della contemporaneità e comunicazione digitale; Edoardo Milesi, con una riflessione dedicata all’architettura per il paesaggio; Michele Guidarini, con un intervento dedicato al rapporto tra arte e paesaggio urbano, attraverso linguaggi contemporanei e sperimentazioni visive, tra cui il videomapping e altre possibili applicazioni artistiche sul territorio.

L’incontro prevede inoltre uno spazio dedicato al dibattito con il pubblico. Al termine seguirà un momento conviviale.

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