Grosseto. Nuovo passo avanti nella collaborazione tra Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e Parco della Maremma.
Nella sede di Cb6 si è svolto un incontro istituzionale tra i vertici dei due enti per fare il punto sui principali progetti condivisi e definire le prossime azioni, con un’attenzione particolare all’equilibrio tra sicurezza idraulica e tutela ambientale.
Al tavolo, per il Consorzio, erano presenti il presidente Federico Vanni, il direttore generale Fabio Zappalorti, i tecnici dell’area manutenzione Francesco Corridori e Onofrio Zotti e il tecnico dell’area Irrigazione e Contratti Roberto Micci. Per il Parco della Maremma hanno partecipato il presidente Simone Rusci, la nuova direttrice Donatella Ciofani e la consigliera Laura Cutini.
L’incontro
Al centro del confronto vari temi di lavoro che il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e il Parco della Maremma stanno portando avanti da tempo, con l’obiettivo di collaborare per la gestione del territorio. Tra questi, anche il protocollo di intesa tra enti per la gestione del taglio della vegetazione ripariale, che prevede una gestione condivisa delle autorizzazioni attraverso la conferenza dei servizi, coinvolgendo Regione Toscana, Unione dei Comuni Colline Metallifere, Genio Civile, Consorzio di Bonifica e Parco della Maremma. L’obiettivo è quello di coordinare gli interventi lungo i corsi d’acqua, rendendoli più efficaci sia sotto il profilo della sicurezza idraulica sia da quello della tutela degli ecosistemi.
Tra i punti qualificanti dell’intesa anche l’attivazione di sistemi di monitoraggio per valutare gli effetti delle operazioni nel tempo e migliorare progressivamente le tecniche di intervento. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati, inoltre, alcuni interventi congiunti tra Consorzio e Parco, che riguardano la manutenzione idraulica del canale Scoglietto-Collelungo, in parte interrato. Su questo fronte è stata condivisa la necessità di programmare interventi mirati per garantirne la piena efficienza, data la sua funzione strategica sia per la difesa dal rischio idraulico sia per la salvaguardia ambientale.
Infine, si è parlato della collaborazione tra i due soggetti per risolvere le criticità lungo il camminamento che conduce al capanno di avvistamento, attualmente inaccessibile a causa dell’erosione provocata dal fiume Ombrone. Il Consorzio si è detto disponibile a individuare una soluzione tecnica condivisa, in collaborazione con il Genio Civile.

