Arcidosso (Grosseto). Otto anni fa la nascita del primo borgo naturalistico d’Italia.
Da allora Salaiola, frazione del Comune di Arcidosso, ha intrapreso un percorso di tutela attiva del proprio patrimonio ambientale, diventando un laboratorio a cielo aperto per lo studio degli ecosistemi.
Il modello del borgo naturalistico – che si basa sulla convivenza equilibrata tra comunità e natura e sulla valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche – ha reso Salaiola un caso di riferimento a livello regionale e nazionale. Un luogo dove la tutela non è solo conservazione, ma anche conoscenza, ricerca e consapevolezza condivisa.
I risultati di anni di studi e monitoraggi scientifici, condotti da ricercatori, studiosi ed esperti, saranno presentati nel convegno dal titolo “Verso la tutela e la valorizzazione ambientale del territorio di Salaiola”, in programma sabato 28 marzo, alle 15.30 nella sede dell’associazione L’Aquilaia.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione L’Aquilaia in collaborazione con il Comune di Arcidosso, con il patrocinio della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana. A coordinare i lavori sarà la giornalista Fabiola Favilli.
Il programma
Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali del sindaco di Arcidosso Jacopo Marini e della consigliera provinciale Cinzia Pieraccini.
Nel corso dell’incontro verranno presentati sei contributi scientifici che offriranno un quadro approfondito della biodiversità e delle caratteristiche ambientali dell’area: “Gli uccelli della zona di Salaiola con focus sull’albanella minore”, a cura di Giampiero Sammuri, Guido Alari, Niccolò Billeri e Vincenzo Rizzo Pinna, nell’ambito del progetto di studio e conservazione dell’albanella minore; “La fauna minore dell’alta valle dell’Albegna”, con Sandro Piazzini, faunista: “Prime osservazioni sui chirotteri della zona di Salaiola”, con Gianna Dondini e Simone Vergari (Itinerari Sas); “I tesori botanici del territorio”, con la prof.ssa Simona Maccherini dell’Università di Siena; “Natura e cultura: gli alberi monumentali naturali”, con Paolo Stefanini della Regione Toscana; “Verso l’ampliamento della Zsc Monte Labbro e alta valle dell’Albegna”, con Giampiero Sammuri.
I risultati di questi studi rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro del territorio: costituiranno infatti una base scientifica solida per proseguire nel percorso che punta al riconoscimento dell’area di Salaiola come area protetta della rete Natura 2000, rafforzando le azioni di tutela, conservazione e valorizzazione di un ecosistema di grande pregio.
A chiudere i lavori sarà l’intervento dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana, David Barontini, a sottolineare il valore istituzionale e strategico dell’esperienza di Salaiola.
Il convegno rappresenta un momento importante non solo per la restituzione dei risultati scientifici, ma anche per rafforzare una visione di sviluppo sostenibile che mette al centro il rapporto tra uomo e ambiente, la tutela della biodiversità e la valorizzazione dei territori interni.
Ingresso libero e gratuito.

