Pitigliano (Grosseto). Giovedì 19 marzo, a partire dalle 17.30, Pitigliano torna protagonista con uno dei suoi eventi più suggestivi e identitari: la “Torciata di San Giuseppe”, antica festa del fuoco che ogni anno richiama cittadini e visitatori nel centro storico del paese.
La festa è promossa dall’associazione Promo.fi.ter in collaborazione con il Comune di Pitigliano.
“La ‘Torciata di San Giuseppe0 rappresenta uno degli appuntamenti più coinvolgenti ed emozionanti – afferma Claudia Elmi, assessore al turismo di Pitigliano –. È una festa che unisce generazioni diverse, valorizza le nostre tradizioni e rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Dopo il successo delle iniziative che precedono la ‘Torciata’, che hanno visto sabato 14 marzo accendersi i fuochi della fratellanza della Toscana e domenica 15 marzo la XTrailrun delle vie Cave, giovedì metteremo il sigillo con l’evento finale ad un’edizione davvero ben riuscita. Alla festa dei riti del fuoco hanno partecipato anche i gruppi provenienti dall’Abruzzo e dal Molise. Ringrazio l’associazione Promo.fi.ter impegnata a tenere in vita questa importante tradizione”.
Il programma
Ma ecco il programma di giovedì: alle 17.30 sfilerà il Corteo del villano in attesa della minitorciata, dove saranno protagonisti i più piccoli, che si svolgerà alle 18.30. La sera l’evento aprirà alle 21 con la sfilata del Corteo del villano e dei torciatori, che indosseranno il saio tradizionale e trasporteranno sulle spalle il fascio di canne, utilizzato, intorno alle 22, per incendiare l’invernacciu.
Momento cruciale della celebrazione sarà proprio il grande falò che riscalderà la piazza Garibaldi, bruciando questo fantoccio gigante, alto 8 metri, realizzato nei giorni precedenti intrecciando delle canne e creando la testa con un rotolo di fieno.
L’invernacciu che brucia rappresenta l’inverno che se ne va per lasciare spazio alla primavera. Mentre le fiamme consumano il pupazz,o gli uomini incappucciati balleranno in cerchio attorno al fuoco, in una tradizionale danza propiziatoria.

