Home AmbienteBiodiversità e resilienza climatica con Ecosistema Duna: confronto di Legambiente su innovazione e tutela delle cost

Biodiversità e resilienza climatica con Ecosistema Duna: confronto di Legambiente su innovazione e tutela delle cost

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, mondo della ricerca, associazionismo e rappresentanti del sistema economico

di Redazione
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Grosseto. Si è svolto questa mattina, nell’aula magna dell’Istituto “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto, l’incontro pubblico dedicato a biodiversità, innovazione e resilienza climatica promosso da Legambiente nell’ambito del progetto Ecosistema Duna, sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (ottopermille.sokagakkai.it).

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, mondo della ricerca, associazionismo e rappresentanti del sistema economico per mettere a confronto esperienze e progettualità capaci di intrecciare tutela degli ecosistemi e sviluppo sostenibile, con uno sguardo particolare alla Maremma e alle aree costiere toscane, territori esposti in prima linea agli effetti della crisi climatica.

Ad aprire e moderare i lavori è stato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, che ha sottolineato come «la biodiversità rappresenti un’infrastruttura naturale essenziale per la sicurezza e la qualità della vita delle comunità. Le aree dunali e costiere sono un presidio fondamentale contro l’erosione e gli eventi estremi sempre più frequenti: proteggerle e ripristinarle significa investire nella resilienza dei territori. Serve una strategia integrata che metta insieme ricerca, innovazione e partecipazione delle comunità locali, trasformando la tutela ambientale in leva di sviluppo».

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi progetti e strumenti operativi per rafforzare la capacità di adattamento dei territori costieri, promuovere la riforestazione urbana e valorizzare le opportunità legate all’innovazione e alla sostenibilità. Un confronto che ha ribadito la necessità di politiche strutturali e di una visione condivisa, in grado di coniugare salvaguardia degli ecosistemi, competitività economica e futuro delle comunità locali.

All’incontro hanno preso parte Lorenzo Moncini, del Centro ricerche strumenti biotecnici nel settore agricolo-forestale (Crisba), Maurizio Zaccherotti di Legambiente, Stefano Raimondi, responsabile nazionale biodiversità della stessa associazione, Raffaella Antonini, del Centro studi e servizi dell’Azienda speciale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo della scuola e del sistema economico del territorio.

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