Orbetello (Grosseto). «Accogliamo con favore la bocciatura da parte del Ministero rispetto al progetto del parco eolico e la consideriamo un importante risultato della nostra amministrazione che si è opposta fin dal primo momento alla realizzazione dell’eolico in Maremma»: a dirlo è il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti.
«Come sindaco – sottolinea Casamenti – ho supportato con convinzione il fronte del no al parco eolico a San Donato che prevedeva l’installazione di 9 pale eoliche alte 200 metri. Da parte mia sono intervenuto da subito alle riunioni, anche alla prima a Polverosa, facendo sentire la mia vicinanza e quella della nostra amministrazione comunale a quei cittadini preoccupati per l’impatto che un tale intervento avrebbe avuto sul paesaggio e, di conseguenza, sul turismo e sulla nostra economia».
«Fin dal primo momento – aggiunge il primo cittadino –, anche come amministrazione ci siamo opposti alla realizzazione del parco eolico in quanto fortemente preoccupati per l’impatto sul paesaggio e sul turismo, ma anche per l’impatto che tale intervento avrebbe significato in una zona a vocazione rurale come San Donato. E’ sempre stata presente, infatti, anche una forte preoccupazione per il rumore che le pale avrebbero comportato, la modifica dell’assetto idrogeologico e la compromissione delle attività agricole e agrituristiche della zona».
«Oggi – conclude il sindaco – è arrivato un altro risultato fondamentale che possiamo considerare una vittoria anche della nostra amministrazione comunale».
Il plauso dell’onorevole Fabrizio Rossi
«Il no del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica al progetto del parco eolico di San Donato, nel comune di Orbetello, è una decisione che va nella direzione che ho sempre sostenuto: tutela del paesaggio, rispetto del territorio e ascolto delle comunità locali».
Così il deputato grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, componente della Commissione Ambiente della Camera.
«Mi sono sempre detto contrario a scempi del paesaggio e a impianti calati dall’alto che non tengano conto dell’impatto paesaggistico, della vocazione economica delle aree interessate e dei pareri dei sindaci e delle amministrazioni comunali – prosegue Rossi –. Il progetto prevedeva l’installazione di nove pale eoliche alte 200 metri in un contesto di pregio ambientale e rurale come quello di San Donato, con evidenti criticità sotto il profilo paesaggistico, turistico e agricolo. La bocciatura ministeriale rappresenta un segnale importante di attenzione verso la Maremma e verso un territorio che ha espresso in modo chiaro e compatto la propria contrarietà, a partire dal sindaco di Orbetello Casamenti e dall’amministrazione comunale».
«La transizione energetica è una sfida che dobbiamo affrontare con serietà ma non può tradursi in interventi che stravolgono l’identità dei luoghi e mettono a rischio settori strategici come il turismo e l’agricoltura. Serve equilibrio, pianificazione e soprattutto rispetto per le comunità locali», conclude Fabrizio Rossi.

