Home AttualitàEmergenza freddo, Grosseto al centro: “Servono ordinanze, moduli abitativi e Consulta per il sociale”

Emergenza freddo, Grosseto al centro: “Servono ordinanze, moduli abitativi e Consulta per il sociale”

di Redazione
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Grosseto. La prevista chiusura del dormitorio di via De Amicis, in un periodo caratterizzato da temperature rigide e da un numero significativo di persone senza dimora presenti in città, espone soggetti già fragili a gravi rischi per la salute e l’incolumità personale”.

A dichiararlo, in un comunicato, è l’associazione Grosseto al centro.

“Grosseto al centro ritiene che, in una fase di emergenza climatica e sociale come quella attuale, il Comune non possa limitarsi a prendere atto delle difficoltà operative, ma debba mettere in campo tutte le soluzioni possibili per garantire un riparo notturno sicuro e dignitoso – continua la nota. Per l’immediato, chiediamo al sindaco di valutare:

  • il mantenimento in funzione del dormitorio, anche oltre le scadenze attuali, utilizzando se necessario gli strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, comprese ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica;
  • in alternativa o in aggiunta, l’apertura notturna di spazi pubblici riscaldati, come il salone della stazione ferroviaria, palestre, cinema, teatri o scuole fuori orario, da destinare temporaneamente all’accoglienza;
  • il coinvolgimento dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, per assicurare assistenza sanitaria di base e il monitoraggio delle situazioni più critiche”.

“Altre città italiane hanno adottato soluzioni analoghe in risposta a emergenze climatiche o sociali. A titolo di esempio – prosegue il comunicato -:

“Per il futuro, proponiamo di avviare una valutazione sull’acquisto di moduli abitativi coibentati, dotati di riscaldamento, elettricità e servizi igienici, da installare stagionalmente nei mesi invernali in aree idonee della città (ad esempio parcheggi prossimi ai parchi pubblici), così da non trovarsi ogni anno ad affrontare l’emergenza senza strumenti adeguati – prosegue il comunicato -. Riteniamo inoltre necessario istituire la Consulta comunale per il sociale, quale luogo stabile di confronto tra amministrazione comunale e associazioni che operano nel settore, tra cui Caritas e le varie realtà del volontariato locale, al fine di favorire dialogo, programmazione condivisa, trasparenza e continuità nelle politiche sociali della città”.

“La capacità di una comunità di proteggere i più fragili è un indicatore concreto della qualità dell’azione amministrativa – termina la nota -. Grosseto può e deve dimostrare di essere una città responsabile, attenta e solidale”.

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