Home GrossetoCommissariamento della Toscana sulla scuola: la Cisl chiede l’apertura di un confronto

Commissariamento della Toscana sulla scuola: la Cisl chiede l’apertura di un confronto

Il segretario generale di Cisl Grosseto Simone Gobbi e il segretario generale di Cisl Scuola Grosseto Alfonso Nocchi: "Necessario tenere conto delle specificità dei territori, con attenzione alle aree interne, per non perdere la qualità dell'offerta formativa e ledere il diritto allo studio"

di Redazione
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Grosseto. Sulla decisione del Governo di procedere al commissariamento della Regione Toscana in materia di dimensionamento scolastico serve equilibrio istituzionale e capacità di confronto. Lo sottolinea a livello regionale e provinciale la Cisl.

“Quest’atto – dichiara Alfonso Nocchi, segretario generale di Cisl Scuola Grosseto – coinvolge direttamente l’organizzazione della rete delle autonomie scolastiche toscane, con evidenti ricadute sugli studenti, sulle famiglie e sulle comunità educative”.

“Riteniamo – aggiunge Simone Gobbi, segretario generale di Cisl Grosseto – che sia prioritario avviare un dialogo tra il Ministero dell’istruzione e le Regioni interessate. La complessità della materia, unita alla diversità dei territori, impone soluzioni condivise e valutazioni approfondite. Una scuola non è solo un dato statistico, ma un presidio educativo e sociale che va tutelato e governato con responsabilità”.

Negli ultimi anni la Regione Toscana, come altre, è intervenuta sulla propria rete scolastica per adeguarla alle trasformazioni demografiche. “Ma ci sono specificità locali e territoriali che richiedono una valutazione attenta e quanto più partecipata – prosegue Nocchi -. Per questo la Cisl in Toscana chiede che ogni intervento di dimensionamento tenga conto delle peculiarità dei territori, evitando accorpamenti non necessari e tutelando le aree interne e i contesti più fragili, dove la presenza della scuola rappresenta un presidio fondamentale”.

“Non siamo contrari al principio del confronto sulla riorganizzazione – sottolinea Gobbi, ma siamo convinti che debba essere accompagnato da criteri chiari, supporti adeguati e tempi sostenibili, per non penalizzare la continuità didattica e non mettere a rischio il diritto allo studio. E una riforma equilibrata può nascere solo dall’ascolto e dalla cooperazione istituzionale”.

Per questo la Cisl in Toscana fa un invito a tutte le forze politiche e sociali: “La scuola – ribadiscono Gobbi e Nocchi non deve diventare terreno di contrapposizione. La tenuta e la qualità del sistema educativo devono essere al centro di questa revisione che può avvenire solo nell’ambito di un confronto, arricchito anche da contributi tecnici e competenze radicate nei territori. Ricordiamo che l’obiettivo è la tutela delle comunità educative e la garanzia di un’offerta formativa diffusa e di qualità”.

Nella foto di Michele Guerrini: Simone Gobbi e Alfonso Nocchi

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