Home FollonicaSpostamento scuola dell’infanzia, l’opposizione: “Decisione calata dall’alto, a pagare sono sempre i bambini”

Spostamento scuola dell’infanzia, l’opposizione: “Decisione calata dall’alto, a pagare sono sempre i bambini”

di Redazione
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Follonica (Grosseto).“C’è un filo rosso che lega questa vicenda a molte altre scelte di questa amministrazione: le decisioni arrivano dall’alto, già confezionate, e alle famiglie, alle scuole, alla città resta solo il compito di adattarsi. È un metodo che non condividiamo e che, purtroppo, non è nuovo”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini, Francesca Stella, consiglieri comunali di opposizione a Follonica.

“Questa volta si parla di scuole dell’infanzia: si parla di bambini molto piccoli, delle loro routine, dei loro spazi, del loro equilibrio. E anche questa volta le famiglie hanno appreso le scelte a giochi fatti – continua la nota –. All’incontro pubblico con i genitori della scuola dell’infanzia I Melograni non erano presenti né l’assessora all’istruzione Turini, né il sindaco. Un’assenza che pesa più di mille comunicati stampa. La scelta compiuta dall’amministrazione non è stata quella di intervenire sulla sola scuola interessata dai lavori, limitando l’impatto sulle famiglie. È stata invece quella di spostare due scuole dell’infanzia, riorganizzando interi plessi per anni. Una decisione pesante, assunta senza un reale confronto e senza coinvolgere adeguatamente nemmeno le famiglie della seconda scuola coinvolta, quella di via Marche, che si sono ritrovate parte di una riorganizzazione mai discussa”.

“Spostare una scuola non è un atto tecnico – spiegano i consiglieri –. È una scelta politica che incide sulla vita quotidiana di decine di famiglie e sul benessere di bambine e bambini. Trattarla come una questione di logistica significa non comprendere, o non voler comprendere, la responsabilità che si ha quando si governa una comunità educante. Non è la prima volta che accade. Lo abbiamo già visto con il trasferimento della scuola Don Milani. Anche allora le decisioni erano state calate dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle famiglie. E anche allora è stato grazie alla determinazione dei genitori e a un nostro intervento in Consiglio comunale se l’amministrazione è tornata sui suoi passi, garantendo il trasporto scolastico gratuito. Quell’episodio avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Avrebbe dovuto dimostrare che ascoltare non è una concessione, ma un dovere. Invece oggi ci troviamo di nuovo davanti allo stesso schema: riorganizzazioni complesse, costi rilevanti, impatti profondi sulle famiglie e una comunicazione che arriva solo a decisioni prese”.

“Per questo abbiamo presentato un’interpellanza. Per chiedere conto delle scelte, dei costi, delle alternative possibili. Per chiedere che il trasporto scolastico sia garantito gratuitamente per tutta la durata dei trasferimenti. Ma soprattutto per ribadire un principio semplice: le politiche educative non si impongono, si costruiscono. Non siamo contrari ai lavori né all’innovazione. Siamo contrari a un modo di amministrare che esclude, che minimizza, che chiede fiducia senza offrirla – termina il comunicato. Se davvero questa città vuole investire sul futuro, allora deve cominciare dal rispetto delle sue comunità scolastiche. E dal riconoscere che quando si parla di bambini, il metodo conta quanto, se non più, delle decisioni”.

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