Home FollonicaDisability Card europea: le opposizioni incassano un sì unanime del Consiglio comunale

Disability Card europea: le opposizioni incassano un sì unanime del Consiglio comunale

L'atto impegna la Giunta ad avviare l'adesione formale alla Disability Card e a renderla operativa attraverso azioni concrete nei servizi comunali,

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Il Consiglio comunale di Follonica ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per l’adesione del Comune alla Disability Card europea, presentato dai consiglieri Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella. Un voto che non riguarda solo un atto amministrativo, ma una scelta politica chiara: mettere al centro le persone e i loro diritti.

L’atto impegna la Giunta ad avviare l’adesione formale alla Disability Card e a renderla operativa attraverso azioni concrete nei servizi comunali, nei trasporti, nei luoghi della cultura e nelle attività economiche e turistiche del territorio. La Disability Card, riconosciuta a livello europeo, è infatti valida anche per i cittadini stranieri, rendendo Follonica una città più accessibile non solo per chi vi risiede, ma anche per chi la sceglie come meta di vacanza.

«Questo ordine del giorno nasce da un lavoro politico preciso e da un’idea di città che non lascia nessuno indietro – dichiarano Betti, Ciompi, Giorgieri, Pecorini e Stella -. Il voto unanime è un segnale importante, ma ora viene la parte più delicata: trasformare le parole in fatti. Come proponenti, monitoreremo con attenzione la concreta attuazione degli impegni assunti dalla Giunta, perché la Disability Card non resti un atto sulla carta, ma diventi uno strumento realmente utile nella vita quotidiana delle persone, residenti e turisti».

Il documento prevede che l’amministrazione ponga in essere tutta una serie di atti concreti, quali ad esempio il riconoscimento della priorità di accesso agli uffici comunali e alle farmacie comunali, il miglioramento dell’accessibilità dei luoghi della cultura e la formazione del personale comunale. Prevede quindi che vengano messi a sitema e realizzate tutte le condizioni affinché l’inclusione non resti una dichiarazione di principio.

Con questo voto unanime, il Consiglio comunale riconosce una proposta che nasce dalle opposizioni e che ora chiama l’amministrazione alla precisa responsabilità dell’attuazione.

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