Castiglione della Pescaia (Grosseto). Si è svolta questa mattina, nel giardino della scuola primaria “O. Orsini”, la Festa dell’Albero, promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia con la partecipazione di Legambiente e dei Carabinieri Forestali.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di educare bambine e bambini alla cura dell’ambiente e alla salvaguardia della biodiversità, un impegno che nel territorio castiglionese rappresenta una scelta politica concreta e non solo simbolica.
A partire dalle 9, gli alunni hanno partecipato a momenti formativi dedicati ai concetti di legalità, al ruolo ecologico delle piante e alla tutela degli ecosistemi. Attraverso attività pratiche e piccole lezioni sul campo, hanno imparato a riconoscere alcune tra le specie più comuni della macchia mediterranea, approfondendo le caratteristiche botaniche che permettono di identificare le piante autoctone. La mattinata si è conclusa con la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni donati dai Carabinieri Forestali e da Legambiente.
“Educare le giovani generazioni alla cura dell’ambiente e alla salvaguardia della biodiversità – ha affermato il sindaco Elena Nappi –: questo è stato l’obiettivo della Festa dell’Albero. Stamani, insieme agli alunni della scuola elementare di Castiglione della Pescaia, abbiamo messo a dimora molte piante autoctone della macchia mediterranea donate dai Forestali e da Legambiente, evidenziando le principali caratteristiche botaniche e il loro immenso valore. La problematica dei cambiamenti climatici è stata affrontata visto il ruolo degli alberi nel contrastarla, specialmente nelle aree urbane. Questi progetti sono un’opportunità condivisa da istituzioni, scuola e cittadini, per migliorare la salute pubblica e il benessere del proprio paese”.
Per Legambiente la Festa dell’Albero non è mai stata una ricorrenza formale, ma un’occasione di educazione ambientale e partecipazione collettiva. Anche quest’anno la giornata – che coincide con la Giornata nazionale degli alberi istituita dalla legge 10/2013 – ha rappresentato un momento di collaborazione tra istituzioni, scuola e cittadinanza, per costruire comunità più consapevoli, migliorare la qualità dell’aria e promuovere il benessere di chi vive il territorio ogni giorno.
“Mettere a dimora piante autoctone significa rafforzare la capacità del territorio di reagire alla crisi climatica e tutelare la biodiversità locale – ha dichiarato Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente -. Oggi gli studenti hanno compiuto un gesto semplice, ma profondamente politico: prendersi cura del proprio ambiente. È da qui che passa il futuro della Maremma e del Paese, da una comunità che educa al rispetto degli ecosistemi, che valorizza gli alberi come alleati contro l’aumento delle temperature e che costruisce partecipazione concreta attorno ai temi ambientali. La transizione ecologica ha bisogno di radici solide e quelle che abbiamo piantato oggi sono un passo in questa direzione”.


