Home AttualitàParco delle Colline Metallifere, Termine: “Il Ministero ignora nostri atti su nomina di Bai in Consiglio”

Parco delle Colline Metallifere, Termine: “Il Ministero ignora nostri atti su nomina di Bai in Consiglio”

di Redazione
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Monterotondo Marittimo (Grosseto). Sulla nomina della dott.ssa Lidia Bai nel consiglio direttivo del Parco nazionale delle Colline Metallifere, dal Ministero dell’ambiente e sicurezza energetica è arrivata l’ennesima richiesta di documentazione «mai pervenuta».

Invece, l’Unione dei Comuni montana Colline Metallifere sostiene di aver risposto già il 4 settembre 2024 (protocollo n. 17122), inviando esattamente gli atti che oggi vengono nuovamente sollecitati. Ieri, infatti, è giunta una nuova nota ministeriale (protocollo n. 0022091 del 02 settembre 2025) che torna ad affermare l’assenza di riscontri.

Il presidente Giacomo Termine dichiara: «Siamo al paradosso: noi abbiamo risposto, con protocolli e allegati, ma a Roma continuano a sostenere che non sia arrivato nulla. Delle due l’una: o esiste un servizio non in grado di gestire le comunicazioni, oppure qualcuno non prende in carico ciò che non vuole vedere. E il punto politico è evidente: i “disguidi” sembrano materializzarsi solo quando la nomina riguarda persone non sponsorizzate dal centrodestra. È un caso? Ne dubitiamo. In ogni caso, per evitare altri pretesti, abbiamo ritrasmesso la documentazione e siamo pronti a consegnarla a mano, stampata e firmata, direttamente al Ministero a Roma.»

Termine aggiunge: «Le regole devono valere per tutti. Chiediamo trasparenza nella catena di presa in carico delle Pec, l’indicazione dell’unità organizzativa responsabile e una conferma formale di acquisizione agli atti. Perché, se davvero esiste un “triangolo delle Bermuda” tra la nostra casella istituzionale e i corridoi ministeriali, allora c’è un problema amministrativo serio, non politico. Ma se i documenti “spariscono” solo quando non sono graditi politicamente, allora il problema è persino più serio».

Per evitare ulteriori ritardi procedimentali, l’Unione ha nuovamente inviato gli atti già trasmessi con protocollo n. 17122 del 4 settembre 2024, ribadendo la piena collaborazione e la disponibilità a ogni ulteriore integrazione.

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