Monterotondo Marittimo (Grosseto). Questa mattina, sabato 9 agosto, in piazza Mario Cheli, il Comune di Monterotondo Marittimo ha inaugurato l’opera “Inferno ghiacciato, Marmo rovente”, realizzata dallo scultore e disegnatore locale Carlo Santini. La scultura in marmo di Carrara arricchirà in modo permanente lo spazio urbano, diventando un simbolo identitario per la comunità.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione di piazza Mario Cheli, sostenuto dal fondo regionale Fesr 2021/2027 per la rigenerazione delle aree interne, con l’obiettivo di restituire centralità, servizi, decoro e bellezza a uno degli spazi più significativi del paese.
Nell’ambito dell’intervento, è stata anche modificata la disposizione della segnaletica orizzontale, così da ricavare due posti auto aggiuntivi in piazza Cheli. Una scelta pensata per rispondere, almeno in parte, alla carenza di parcheggi che caratterizza il centro del paese.
L’artista e l’opera
Classe 1998, originario delle campagne maremmane, Carlo Santini lavora oggi tra la Maremma e le Alpi Apuane. L’opera nasce dal desiderio di fondere i due luoghi cardine della sua vita e del suo percorso artistico: le Colline Metallifere toscane, dove i geyser e le fuoriuscite di vapore da secoli alimentano miti e suggestioni, e le cave di marmo di Carrara, dove la materia prende forma.
“Con questa installazione – ha affermato il sindaco Giacomo Termine – vogliamo valorizzare l’arte come strumento di rigenerazione urbana e di crescita culturale, dando spazio al talento delle nuove generazioni. Carlo Santini rappresenta un esempio virtuoso di giovane artista che mette le sue radici, la sua storia e la sua sensibilità a servizio della collettività. Quest’opera, profondamente legata al nostro territorio, parla il linguaggio universale della bellezza e della libertà creativa”.
“Lucifero, nella mia opera, è incatenato non da catene, ma da una crosta pesante – ha raccontato l’artista – simbolo di una società che schiaccia le aspirazioni. È l’immagine dei giovani di oggi: ali pronte a spiccare il volo, ma trattenute dal peso di un mondo che non lascia spazio al sogno”.
“Inferno ghiacciato, Marmo rovente” riprende la suggestione dantesca del Lucifero immerso nel ghiaccio, reinterpretata attraverso il freddo luminoso del marmo, capace di trasmettere potenza e immobilità allo stesso tempo. Il contrasto tra ghiaccio e fuoco, tra incanto e limite, rende l’opera un potente elemento di riflessione e identità per il territorio.
Il progetto, dal valore complessivo di 212.000 euro, è stato finanziato per 174.000 euro dalla Regione Toscana, con cofinanziamento comunale per la parte restante.
Nell’ambito dello stesso investimento è stata inclusa anche la riqualificazione del piazzale antistante il Teatro del Ciliegio e la realizzazione di un parcheggio scambiatore in via Guido Rossa.

