Grosseto. Si è svolto oggi l’incontro ufficiale tra il Comitato per lo sviluppo sostenibile di Rispescia, rappresentato da Carmine Caracciolo e Diego Nicoletti, e il sindaco di Grosseto, alla presenza dei consiglieri comunali Amedeo Gabbrielli e Valerio Pizzuti, dell’assessor Erika Vanelli e dei dirigenti comunali competenti.
“Dopo aver illustrato nel dettaglio i fatti e i presunti vizi relativi all’autorizzazione dell’antenna 5G a ridosso del centro abitato, i rappresentanti del Comitato hanno ribattuto punto su punto alle argomentazioni dei tecnici comunali, giudicate deboli e fuorvianti – dichiara Carmine Caracciolo, presidente del Comitato -. Nel corso del confronto, tutti i presenti hanno riconosciuto che l’attuale Piano comunale delle antenne sfavorisce Rispescia e la lascia indifesa rispetto a nuove installazioni. In particolare, la cartografia è stata fortemente pregiudicata dai vincoli paesaggistici dell’area contigua del Parco della Maremma, che di fatto hanno invitato i gestori a localizzare le installazioni a ridosso del centro abitato”.
“Oggi abbiamo anche appreso che il gestore avrebbe anche pensato a installare l’antenna vicino alla scuola. Solo per un suo scrupolo ha proceduto in altro loco, perché il piano e le mappe comunali glielo avrebbero permesso – continua Carmine Caracciolo -. Il sindaco, pur condividendo le preoccupazioni espresse, ha dichiarato di non poter procedere alla sospensione dei lavori vista anche l’avanzata realizzazione dell’opera. Tuttavia, ha preso l’impegno politico di modificare il piano delle antenne, ammettendo così, seppur indirettamente, l’esistenza di una grave criticità nella pianificazione vigente. Come prevedibile, l’unica strada immediatamente percorribile resta quella del ricorso al Tar, già deliberato dall’assemblea del Comitato”.

