Home Colline MetallifereEnergie rinnovabili, Borghi: “Attenzione ad infiltrazioni mafiose negli impianti di produzione”

Energie rinnovabili, Borghi: “Attenzione ad infiltrazioni mafiose negli impianti di produzione”

di Redazione
0 commenti 121 views

Gavorrano (Grosseto). “Pur condividendo l’idea che il nostro Paese debba riuscire ad essere il più possibile autonomo nella produzione di energia per il proprio fabbisogno, ed allo stesso tempo condivido l’uso a tal fine delle fonti rinnovabili e pulite per la produzione energetica, l’idrico, l’eolico, il fotovoltaico, e dove possibile la geotermia, ciò non solo aiuterebbe l’autonomia del Paese, ma certamente influirebbe positivamente sulle bollette che sono diventate troppo pesanti per le famiglie e le imprese”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Massimo Borghi, assessore alla legalità del Comune di Gavorrano e coordinatore per la  Toscana dell’associazione “Avviso Pubblico Comuni e Regioni contro le mafie e la corruzione”

“Allo stesso tempo, nel ribadire la convinzione che sui territori debbono essere gli Enti locali, cioè Regioni, Province e Comuni che, conoscendo i territori ed applicando una gestione seria degli stessi, con gli appositi strumenti di programmazione decidano insieme ai cittadini quali siano i luoghi più adatti ed idonei per la produzione di energia – continua la nota. Lo sviluppo delle energie alternative deve essere in armonia con il territorio, nel rispetto del paesaggio, dei vincoli legati alla storicità dei luoghi, nel non consumo di territorio utile per l’agricoltura ed altre attività ad essa legate. L’assalto al territorio della Maremma ed alle peculiarità della stessa non lo condivido, quello che sta succedendo nel Comune di Gavorrano, dove si prevede l’uso di circa 300 ettari sui quali installare gli impianti agrivoltaici su antenne in acciaio alte sino a cinque metri, senza dimenticare i chilometri di cavidotti e le cabine di smistamento verso la rete di distribuzione dell’energia, usando e impattando in altro territorio ad uso agricolo, è semplicemente fuori da ogni contesto di gestione equilibrata del territorio”.

“Vorrei aggiungere un’altra considerazione che deriva dalla mia esperienza di assessore alla legalità che in questi anni mi ha portato in giro per il nostro Paese in iniziative anche di altissimo livello, nelle quali più volte è stato affrontato il tema del riciclaggio del denaro da parte della grande criminalità organizzata – spiega Borghi . Uno dei campi in cui le mafie hanno riciclato il loro denaro derivato dalle attività illecite sono i grandi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nella consapevolezza dell’immenso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura che nel mio ruolo di coordinatore regionale dell”Associazione Avviso Pubblico Comuni e Regioni contro le mafie e la corruzione’, ma anche come cittadino libero e consapevole sostengo da sempre, lavoro che ha portato alla luce come in varie zone del Paese investimenti consistenti sono stati eseguiti con denaro dalla provenienza illecita. Oggi le mafie sono cambiate non si presentano più come organizzazioni stragiste ed hanno scelto la strada di uccidere il meno possibile anche nei regolamenti di conti interni alle varie organizzazioni, agiscono anche e soprattutto attraverso aziende che sono legali sotto tutti i punti di vista, ma servono per riciclare i proventi che derivano dalle attività criminali”.

“La mia riflessione non è dettata né da paura, né da allarmismo, ma da una riflessione seria che riguarda le infiltrazioni della criminalità organizzata in tantissime attività in essere al nord – termina Borghi -, al centro come nel sud Italia”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: