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Follonica (Grosseto). “Nel Consiglio comunale odierno, ho voluto portare all’attenzione dell’amministrazione e della cittadinanza alcuni temi che, pur molto diversi tra loro, hanno un denominatore comune: la qualità della nostra vita collettiva. Parliamo di lavoro, ambiente, servizi pubblici, quartieri. Ma soprattutto parliamo di persone. Ed è proprio da qui che credo debba ripartire la politica: dal rispetto e dall’ascolto”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Giacomo Manni, consigliere comunale e capogruppo del gruppo misto a Follonica.
“Lavoro e dignità: una sentenza che ci riguarda tutti”
“Uno dei passaggi più significativi del mio intervento ha riguardato una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Grosseto. Il giudice ha riconosciuto come discriminatorio il licenziamento di un lavoratore, nostro concittadino, del porto turistico di Scarlino, allontanato dall’azienda a causa delle sue condizioni di salute, nonostante oltre vent’anni di servizio e una professionalità mai messa in discussione – continua la nota -. La sentenza ha ordinato la reintegrazione del lavoratore, un atto di giustizia che restituisce dignità alla persona, ma che interroga anche le istituzioni locali. Per questo ho chiesto che anche il Comune di Follonica esprima una posizione chiara e pubblica a tutela dei diritti dei lavoratori. Perché il lavoro non è solo un contratto: è identità, autonomia, rispetto”.
“Rifiuti e comunicazione: non si cambia tutto a stagione in corso”
“In piena estate, mentre la città vive il suo momento di massima vitalità, l’amministrazione ha deciso di modificare il sistema di raccolta dei rifiuti in alcune zone di Follonica – spiega Manni –. Non voglio entrare nel merito tecnico, cassonetti o porta a porta, ma nel metodo. Non è accettabile cambiare le regole nel momento più delicato dell’anno, senza informare adeguatamente la popolazione, senza incontri pubblici, senza spiegazioni. Una transizione così importante richiede condivisione, coinvolgimento, sensibilizzazione. I cittadini non si meritano scelte calate dall’alto, fatte con urgenza e senza un minimo di chiarezza”.
“Lo sversamento in mare: il nostro mare va difeso, sempre”
“Ho poi affrontato la vicenda dello sversamento di acque industriali nel tratto di mare tra Scarlino e Follonica, che ha sollevato legittime preoccupazioni in molte persone, in particolare nei pescatori e nei diportisti che ogni giorno vivono il mare e ci lavorano – prosegue il comunicato -. Ho incontrato diversi operatori del settore, anche appartenenti ad associazioni locali che hanno intrapreso la strada per costituirsi parte civile al fine di tutelare i propri diritti e denunciare il danno subito; perché il mare non è solo un elemento naturale, è una risorsa economica e culturale per la nostra città. Il Comune deve stare al fianco di chi lavora e protegge il nostro territorio. Non possiamo limitarci a osservare da lontano”.
“Quartiere Senzuno: servono coraggio e visione”
“Infine, ho ripreso il tema del progetto di riqualificazione del quartiere Senzuno, già oggetto di una mia interrogazione formale. I lavori in corso sono sicuramente un primo passo, ma non bastano. Rifare l’asfalto, da solo, non cambia la vita di un quartiere – continua Manni -. A Senzuno servono interventi più profondi: più verde, più sicurezza, una mobilità più intelligente, piste ciclabili vere, spazi per le persone. Abbiamo proposto, ad esempio, la pedonalizzazione serale di via della Repubblica nei mesi estivi, per restituire aria, silenzio e vivibilità ai residenti e alle attività commerciali. Senzuno ha una storia, un’identità e un potenziale enorme. Ma serve un progetto serio, partecipato e lungimirante, capace di andare oltre le operazioni superficiali; fa piacere che il sindaco abbia accolto e condiviso quanto sollevato con questa interrogazione”.
“L’opposizione che propone, ascolta e costruisce”
“Non porto in Consiglio solo critiche: porto domande, alternative, richieste di confronto. Un’opposizione non serve a dire sempre ‘no’, ma a dire ‘facciamolo meglio’. Follonica ha bisogno di scelte più condivise, di cura, di attenzione. E anche di una politica che non smetta mai di chiedersi: ‘Questa decisione migliorerà davvero la vita delle persone?’ – termina la nota – Finché sarò in Consiglio, questa sarà la mia bussola. Senza polemiche inutili, ma con la schiena dritta e la voce dei cittadini in testa”.

