Home AmiataCentro trasfusionale: ecco la terza apparecchiatura per la plasmaferesi, si ampliano le possibilità per i donatori

Centro trasfusionale: ecco la terza apparecchiatura per la plasmaferesi, si ampliano le possibilità per i donatori

Aumenta la strumentazione che permette una migliore raccolta del plasma

di Redazione
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Castel del Piano (Grosseto). Al centro trasfusionale di Castel del Piano gli apparecchi per plasmaferesi, eritroplasmaferesi e piastrinoferesi passano da due a tre. La dotazione strumentale permette di migliorare ulteriormente la risposta nei confronti della comunità dei donatori di sangue, una fra le più generose della Toscana.

Per suggellare questo incremento dei sistemi di raccolta plasma, nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro fra il direttore del presidio ospedaliero, Michele Dentamaro; Giancarlo Sensalari, responsabile del centro trasfusionale di Castel del Piano, le infermiere Stefania Fedeli e Stefania Capecchi, Giada Lusini, responsabile tecnica del laboratorio, insieme a Mauro Ravagni, presidente della locale sezione di Avis, e il sindaco Cinzia Pieraccini.

«Abbiamo la possibilità di ampliare la nostra offerta – spiega il dottor Sensalari -, la donazione di plasma ha una durata più lunga di quella del sangue, avere una terza macchina dà la possibilità di gestire quella terza donazione che si rende disponibile e che magari inizialmente era prevista solo per il sangue. Contiamo così di incrementare le donazioni».

«Il ritorno della terza macchina – dichiara il sindaco Pieraccini rappresenta un riconoscimento di quanto fatto in questi anni dalla sezione Avis. Credo che i donatori che fanno riferimento a questo piccolo centro trasfusionale abbiano dimostrato e possano adesso nuovamente testimoniare la loro grande disponibilità, ringraziamo l’Asl Toscana sud est per questa decisione».

«La nostra battaglia è stata premiata – dichiara il presidente Avis, Ravagni -, siamo stati la sezione che raccoglieva più plasma di tutta l’area Toscana sud est. Con il ritorno della terza macchina per la plasmaferesi ora abbiamo l’onere e l’onore di tornare sui numeri che in precedenza hanno contraddistinto la nostra sezione e magari di migliorarli, ringraziamo l’amministrazione comunale per il supporto».

«Ringrazio tutta la comunità di donatori – dichiara il direttore di presidio Michele Dentamaro -, è importante che l’ospedale dell’Amiata grossetana possa dare una risposta più ampia a tutti loro e l’occasione mi è particolarmente utile per ringraziare tutto il personale di questo servizio».

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