Capalbio (Grosseto). Il Piano strutturale è stato approvato all’unanimità, lunedì 7 luglio, dal Consiglio comunale di Capalbio. La seduta, tenutasi in via eccezionale al Nuovo cinema Tirreno di Borgo Carige, ha visto la partecipazione di molti cittadini e addetti ai lavori.
“C’è grande soddisfazione – commenta il sindaco Gianfranco Chelini – per l’adozione del Piano strutturale di Capalbio. Il sentimento è dovuto dal fatto che gli indirizzi generali di governo e le osservazioni fatte dai portatori di interesse trovano un riscontro oggettivo nel Piano. Un ringraziamento va all’ufficio tecnico guidato da Giancarlo Pedreschi e al gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Pietro Pettini, che hanno saputo ben interpretare quanto emerso dal dibattito”.
Grande soddisfazione anche per l’assessore ai lavori pubblici, Marzia Stefani: “L’obiettivo è quello di garantire lo sviluppo sostenibile delle attività rispetto alle trasformazioni territoriali da esse indotte anche evitando il nuovo consumo di suolo, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come bene comune e l’uguaglianza dei diritti all’uso e al godimento del bene stesso, nel rispetto delle esigenze legate alla migliore qualità della vita delle generazioni presenti e future”.
Il Piano strutturale
Al centro del Piano, tra le varie tematiche, ci sono la conservazione e la gestione del patrimonio territoriale, la riduzione dei fattori di rischio, la valorizzazione di un sistema di insediamenti equilibrato e policentrico, lo sviluppo delle potenzialità multifunzionali delle aree agricole e forestali, delle colline interne, della pianura e della fascia costiera, la promozione di politiche territoriali attente all’innovazione, della qualità insediativa, dell’edilizia sostenibile e l’organizzazione delle infrastrutture per la mobilità dolce.
“Abbiamo realizzato uno strumento – spiega l’architetto Pietro Pettini – che fosse il più possibile vicino alle indicazioni strategiche dell’amministrazione. Abbiamo un Piano molto complesso, che permetterà ai cittadini e alle imprese locali di presentare le loro osservazioni in tempi molto brevi, in modo da poter passare poi all’approvazione finale a seguito della conferenza paesaggistica che dovremo intavolare con la Regione Toscana e la Soprintendenza”.

