Home AttualitàInaugurato il “Giardino degli Angeli”: alberi di Giuda piantumati in ricordo dei giovani scomparsi

Inaugurato il “Giardino degli Angeli”: alberi di Giuda piantumati in ricordo dei giovani scomparsi

di Redazione
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Caldana (Grosseto). E’ stato inaugurato lunedì 2 giugno il “Giardino degli Angeli” a Caldana, nel comune di Gavorrano: sono stati 23 gli alberi di Giuda piantumati dalla ditta Barbini di Grosseto a ricordo e memoria di chi recentemente e troppo presto è strato strappato a questa vita.

Il progetto, sulla scia dell’esperienza di Grosseto promossa da Rosanna Magi, è stato fortemente voluto da Gina Redi e ha trovato subito il sostegno della Uisp di Grosseto, che già aveva curato la precedente iniziativa, e del Comune di Gavorrano.

Al taglio del nastro ha partecipato proprio il sindaco di Gavorrano, Stefania Ulivieri: “Come amministrazione abbiamo accolto l’iniziativa della nostra concittadina Gina Redi, condividendo questo spazio da dedicare agli alberi. L’albero deve significare un nuovo inizio, ognuno di essi ricorda persone scomparse della nostra comunità e questo spazio, questa iniziativa vuol cercare di dare un po’ di serenità a chi purtroppo ha dovuto subire queste perdite”.

“Abbiamo subito accolto favorevolmente la richiesta di supportare questo progetto – ha dichiarato il presidente della Uisp Massimo Ghizzani – avendo già seguito i lavori per il ‘Giardino degli Angeli’ di Grosseto abbiamo condiviso la nostra esperienza facendo da tramite tra la promotrice dell’iniziativa Gina Redi e l’amministrazione comunale, con i 23 alberi piantati che terranno vivo il ricordo di queste persone”.

“Un progetto che è nato dal mio dolore personale – ha dichiarato commossa la promotrice dell’iniziativa, Gina Redi –, da amante della natura ho pensato che piantare un albero potesse essere il mio sfogo naturale per la mia tristezza ed essere comunque una cosa buona anche per la comunità. Questo ‘Giardino0 rappresenta per me un inno alla vita e sono riuscita a coinvolgere 23 famiglie del nostro territorio, in quello che per me e per noi tutti deve essere un giardino del sorriso, un luogo dove condividere il nostro dolore, ma dove trasformarlo anche in serenità”.

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