Home FollonicaChiusura palestra, l’opposizione: “Siamo stati noi a smuovere le acque”

Chiusura palestra, l’opposizione: “Siamo stati noi a smuovere le acque”

di Redazione
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Follonica (Grosseto). “L’ordinanza dirigenziale emessa ieri mattina dal Comune di Follonica, che impone per la seconda volta la sospensione immediata dell’attività della palestra Fit Up, non nasce dal nulla. Non è un improvviso sussulto di legalità, né un lampo di rigore amministrativo. È, piuttosto, il frutto della pressione costante e determinata esercitata dai consiglieri di opposizione, che da settimane tengono accesi i riflettori su un caso che grida allo scandalo”

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali di opposizione Betti, Ciompi. Giorgieri, Pecorini e Stella.

“Sì, perché la vicenda Fit Up è una vicenda emblematica in cui un’attività commerciale è stata lasciata proliferare per giorni ed è solo grazie al lavoro puntuale, alle domande di attualità, alle segnalazioni e al continuo richiamo al rispetto delle regole da parte dell’opposizione, che oggi si assiste ad un nuovo intervento dell’amministrazione – continua la nota -. L’ordinanza parla chiaro: divieto immediato di proseguire l’attività, rimozione delle insegne non autorizzate, oscuramento di cartelli informativi assolutamente fuorvianti che, testuali parole, ‘non corrispondono alla realtà’ e ‘ledono l’interesse pubblico’. In altre parole: si certifica l’illegittimità, si ammette la disinformazione, si riconosce l’abuso”.

Anche ieri mattina i consiglieri e le consigliere di opposizione si sono rivolti agli uffici affinché questa vicenda venga tenuta in debita e costante attenzione.

“Con essi abbiamo interloquito ed abbiamo chiesto a gran voce che quelle due Scia, dichiarate settimane fa irricevibili dal Comune ed ancora affisse alla porta della palestra, fossero rimosse, in quanto foriere di equivoci. A fine mattina abbiamo protocollato un ulteriore accesso agli atti sul punto. La verità è una sola: ad oggi ancora non esiste in Comune né una Scia per l’agibilità, né una per l’inizio attività. È invece pervenuta una richiesta di autorizzazione per l’insegna che a parere nostro deve essere bloccata in quanto la richiesta riguarda un’attività che per il Comune ancora non esiste – termina il comunicato -. Siamo felici che la dirigenza abbia colto il senso delle nostre preoccupazioni. La palestra si metta in regola e la vicenda sarà il passato. Fino a quel momento noi continueremo a vigilare e sollecitare questa ambigua situazione”.

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