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Niccioleta, il Consiglio di Frazione e il Comitato: “Report dei cittadini allarmante”

"Necessari un incontro pubblico e un ordine del giorno in Consiglio comunale"

di Redazione
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Niccioleta (Grosseto). Le azioni promosse negli ultimi mesi dal Consiglio di Frazione di Niccioleta, in collaborazione con cittadini di altre frazioni del comune di Massa Marittima e con il “Comitato Lido Santini”, hanno condotto alla realizzazione di un report audiovisivo (disponibile sulla pagina Facebook del Consiglio di Frazione di Niccioleta, al link https://www.facebook.com/groups/1375313156062575, e su quella del Comitato “Lido Santini” di Massa Marittima, al link https://www.facebook.com/groups/2971005299805418/) che documenta ed illustra il modo di percepire il territorio da parte degli abitanti che quotidianamente lo vivono, le  criticità che essi avvertono, le potenzialità su cui si potrebbe pensare di fondare ipotesi realistiche di futuro. 

“L’analisi di contesto che scaturisce dalle risposte degli abitanti intervistati delinea un quadro del presente per molti versi preoccupante, parlandoci di problemi come lo spopolamento, la solitudine, la fragilità dell’accesso ai servizi e conferma ciò che impietosamente ci documentano le statistiche – si legge in una nota del Consiglio di Frazione di Niccioleta e del ‘Comitato Lido Santini’ di Massa Marittima -. I dati dell’istituto di statistica (dati del 2020) ci dicono, infatti, che la popolazione residente a Massa Marittima dal 1961 al 2021 è calata del 37%, fermandosi, grazie all’arrivo di immigrati extracomunitari, a 8.131 residenti, di cui 1.128 cittadini stranieri, dato che corrisponde a quello della popolazione residente a Massa Marittima nel 1861, al momento dell’unità d’Italia. Questa debolezza demografica è aggravata dal contemporaneo invecchiamento della popolazione (con un rapporto tra giovani e vecchi di 1 a 3 a Massa Marittima e addirittura di 1 a 5  a Niccioleta) e dal fatto che aumentano le famiglie mononucleari  (si tratta per lo più di anziani che vivono del tutto soli); in particolare, a Niccioleta, dei circa 116 nuclei familiari residenti, il 50% è costituito da persone sole”. 

“Se è questo l’orizzonte con cui dobbiamo fare i conti, l’esperienza raccolta nel report ci testimonia tuttavia una voglia di partecipazione, di interlocuzione: lo dimostra il fatto che al questionario (costruito in collaborazione con i rappresentanti degli abitanti stessi) hanno risposto 90 persone – prosegue il comunicato -.  D’altra parte, il concetto di partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche del territorio, sia in fase di programmazione che in quella di attuazione, rappresenta uno dei nodi cardine che ispira molta parte della più recente legislazione regionale (es. L.R. Toscana n°46/2013 e n°65/2014), nazionale, comunitaria. E’ un concetto strettamente connesso con quello di cittadinanza attiva, intesa come sviluppo di una coscienza diffusa della propria realtà territoriale e della corrispondente assunzione di comportamenti consapevoli di concreto protagonismo all’interno di essa. In questo senso, il report parla infatti anche di senso di identità, dando conto del tentativo di ‘resistenza’ dei paesini dell’entroterra come Niccioleta all’allarmante fragilità dei loro contesti socio-economici, all’assenza di giovani, alla mancanza di integrazione con i cittadini stranieri, alla difficoltà di disporre di quei servizi al cittadino, di cui soprattutto una popolazione anziana come quella delle nostre frazioni ha assolutamente bisogno”.

“E dunque, per porre sul tavolo della riflessione politica il messaggio che esce da questo lavoro di studio a 360°, in questi giorni è stata avanzata la duplice richiesta di presentare il materiale documentato nel report in un incontro pubblico nella biblioteca comunale ed anche di inserire la discussione sui dati dell’indagine e sull’esperienza in generale di cui essa è il prodotto come punto all’Ordine del Giorno di un Consiglio comunale aperto – prosegue la nota –. L’intento è quello di raccogliere il segnale che viene dai territori: se c’è bisogno, infatti, come sempre si afferma, che i cittadini tornino a credere e ad avere fiducia nella politica, è indispensabile che questa si eserciti come ascolto e coinvolgimento concreto delle comunità: quella di Niccioleta può dunque diventare un’esperienza esemplare di democrazia partecipativa, analoga a quanto avviene anche in altre realtà locali virtuose. Dopo la fase di consultazione, lo step successivo è quello di istituire un ‘Progetto partecipato’ (ai sensi della L.R. 46/2013) con l’allestimento di òaboratori sociali in cui i rappresentanti dei cittadini, sostenuti da esperti con competenze specifiche, elaborano un piano di rigenerazione territoriale articolato e strutturalmente ‘multidisciplinare’ (energie rinnovabili, rigenerazione del patrimonio archeo-minerario, mappe di comunità, sentieristica e tracciati)”.

“Il territorio delle Colline Metallifere  vive da tempo la crisi delle aree interne che anche in molte altre parti del nostro paese è ormai conclamata – termina il comunicato -, quindi confrontarsi su cosa e come fare per cercare di avviare opportunità di recupero e di rilancio, più che una necessità, è oggi addirittura un’urgenza”.

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