La signora Rita Corsetti è titolare da oltre 15 anni di una storica tabaccheria, cartoleria, rivendita di valori bollati, situata nella frazione di Santa Caterina, nel comune di Roccalbegna.
Nello specifico, questa attività, unica ad essere presente nel paese amiatino, conosciuto ai più per la tradizione della Focarazza, oltre alle vendita di giornali, cartoleria e tabacchi, fornisce ulteriori servizi di invio e ricezione di fax, pagamento di bollettini, vendita di valori bollati (marche da bollo, contributi unificati ed altro), ricariche telematiche per utenza mobile e tv a pagamento, vendita e validazione di gratta e vinci.
Da giorni, lo svolgimento di queste attività risulta essere totalmente precluso a causa di un guasto alla linea dati che impedisce alla titolare di inviare e ricevere fax, effettuare il pagamento dei bollettini, stampare valori bollati, effettuare ricariche telefoniche, validare gratta e vinci….insomma: in una parola, non le consente di svolgere la propria attività lavorativa.
Già in passato, la linea della tabaccheria è stata oggetto di guasti che hanno reso non fruibili per lunghi periodi i servizi contrattualizzati con Telecom Italia S.p.A.
“Quasi superfluo evidenziare come il suddetto disservizio stia causando un danno non solo alla tabaccheria della signora Corsetti, ma più in generale a tutta la popolazione del comune di Roccalbegna, trattandosi dell’unica attività a fornire tali servizi nella frazione di Santa Caterina, popolata essenzialmente da persone anziane con difficoltà a spostarsi verso altri centri – dichiara l’avvocato Riccardo Cavezzini, a cui la donna ha conferito mandato –. Ogni giorno di ritardo nel ripristino della linea aumenta esponenzialmente i danni patiti dall’attività e toglie servizi importanti a tutta la comunità. Ad oggi non sono valsi a nulla i numerosi e reiterati solleciti a Telecom Italia, che non ha fatto altro che posticipare di giorno in giorno la data di eventuale risoluzione del guasto, senza peraltro far mai intervenire alcun tecnico”.
“La titolare, esasperata dai continui rinvii e dalle promesse non mantenute da Telecom, mi ha conferito mandato al fine di ottenere in tempi rapidi una risoluzione definitiva del gravissimo problema. A tal riguardo, ho già predisposto un ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c., con il quale, considerata sia la fondatezza della pretesa che il periculum derivante dal protrarsi della mancata risoluzione del guasto, ho richiesto l’immediato intervento risolutivo da parte della compagnia telefonica, anticipando già la richiesta risarcitoria per i gravi danni patrimoniali, e non (ivi compreso il danno d’immagine e da perdita di clientela) subiti e subendi dalla tabaccheria – termina l’avvocato -. In assenza di risoluzione del problema, non sono comunque escluse ulteriori azioni legali di diversa natura”.

