Home Colline del FioraNuovo attacco alle greggi: allevatore lascia le carcasse delle pecore sotto al Comune

Nuovo attacco alle greggi: allevatore lascia le carcasse delle pecore sotto al Comune

di Redazione
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Le predazioni continuano imperterrite, mettendo in ginocchio le aziende zootecniche.

Questa mattina Carmelo Masala, allevatore del comune di Manciano, recatosi al suo ovile, ha trovato nuovamente alcune pecore sbranate.

“La disperazione di chi ha sempre creduto in questo lavoro e di chi sta gettando la spugna a causa dei danni e dei costi non più sostenibili. Le pecore non possono rimanere giorno e notte chiuse nei recinti – afferma Simoneperché ormai il lupo scorrazza tranquillamente per la campagna, mentre gli agricoltori e gli allevatori lavorano i campi. Una tragica situazione, che dimostra che le misure di sicurezza non tutelano più, la situazione è sfuggita di mano, basta con la tolleranza verso un animale che non rischia più la sua estinzione”.

“E’ arrivato il momento – afferma la presidente del Comitato pastori d’Italia, Mirella Pastorelli di mettere in atto misure serie attraverso progetti pilota, come già sperimentati in altre regioni che hanno le stesse problematiche. A breve, presenteremo tali richieste all’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi, in modo da trovare misure idonee a difesa delle greggi che non possono rimanere chiuse nei recinti giorno e notte, con grossi danni, cibandosi solo di foraggi, sia per qualità e resa del latte, sia per le spese che devono sostenere gli allevatori. Se tale problema non sarà risolto nell’immediato le ripercussioni saranno non solo per le aziende, ma anche per i caseifici e per tutto l’indotto che vi ruota intorno”.

“Il Comitato, a nome degli allevatori vuole essere ascoltato, vuole che le misure che saranno presentate siano messe in atto, non vuole la morte della pastorizia, non vuole che la zootecnia venga schiacciata dalle multinazionali, bene la globalizzazione, ma ciascuno con la propria identità – termina Mirella Pastorelli -. Forte solidarietà a Carmelo Masala sia da parte del Comitato, sia da parte di tutti gli allevatori e ancora bravo per il coraggio avuto nel portare le pecore predate sotto il Comune di Manciano al fine di testimoniare lo scempio e lo stress psicologico degli allevatori a cui sono sottoposti quotidianamente“.

1 commento

Carlo 25 Agosto 2022 | 15:42 - 15:42

Palle!
Un branco di lupi non uccide tanto per farlo.
Presa una preda la divorano.
Non uccidono qui e là lasciando solo i cadaveri.
Raccontasse la verità.
Quelle pecore gli sono morte e ha finto un attacco di lupi.
Sta avvenendo non solo a lui ma a tanti allevatori.
Si domandi il perché e cosa è avvenuto 10 giorni fa ,circa.
Ossia chi è andato nel suo allevamento e cosa gli hanno fatto alle pecore .. vac….

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