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Dall’Africa in Maremma per nidificare: ecco il viaggio delle albanelle minori

di Redazione
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E’ arrivata la primavera e con essa le albanelle minori dall’Africa, giunte qui in Maremma per nidificare, per lo più nei campi di grano e negli incolti, con la particolarità che questa specie nidifica per terra.

Pygargus Ets, con presidente l’ornitologa Elena Grasso, è l’associazione neonata che se ne occupa in Toscana, insieme a Maremma Pro Natura OdV, per cercarle, censirle, dato che la specie è a rischio estinzione, e salvare i nidi dalle operazioni di trebbiatura, pericolo principale che corrono le albanelle, nidificando sul terreno nei campi coltivati a cereali.

“L’azione di sensibilizzazione svolta ha portato diverse aziende a porre attenzione e anche a fare dei miglioramenti che invoglino le albanelle a nidificare nei loro campi, poichè questo rapace svolge anche un utile lavoro, facendo pulizia di piccoli roditori e cavallette, così le aziende Fattoria Poggetti Vecchi e azienda Pacini ci sostengono in questa attività, come anche l’Atc 7 Grosseto Sud e Agrofauna Srl – si legge in una nota di Maremma Pro Natura -. Chiediamo un aiuto alle associazioni di categoria Coldiretti e Confagricoltura perchè invitino i loro associati a porre attenzione alla presenza di albanelle minori ed a contattarci per salvare i nidi ed i nidiacei, dato l’inizio della stagione di trebbiatura”.

“Inoltre, abbiamo una bella novità: un associato di Maremma Pro Natura OdV, l’11 maggio scorso ci ha dato una buona notizia, ha avvistato una coppia di albanelle minori nella zona della Diaccia Botrona e del Padule aperto, dove fino a trent’anni fa nidificavano per poi progressivamente abbandonare l’area – termina il comunicato -. Controlleremo se si tratta di una coppia in migrazione o se si stabilirà qui, dove però il pericolo è dato da una massiva frequentazione di curiosi e fotografi che potrebbero infastidire la coppia tanto da allontanarla: veglieremo su questi splendidi animali con il caloroso aiuto dei Carabinieri forestali”.

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