“Nel 1892 Pietro Gori scriveva ‘Vieni ‘o maggio, t’aspettan le genti..’ e dopo oltre 100 anni l’attesa del Maggio come appuntamento di rinascita naturale e sociale è ancora vivo”.
A dichiararlo è Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto.
“Sono poche le ricorrenze che abbiano, insieme, questo valore ed esprimano realmente questa sintesi. Le genti di Maremma e dell’Amiata hanno mantenuto questo stretto legame, le radici profonde del Maggio affondano e generano le caratteristiche di un modo d’essere ed esprimersi. Siamo maggiaioli e irriverenti come esprimono le ottave rime protagoniste di questi giorni. Guardiamo al mondo con ironia e fierezza, forse (solo) oggi, anche, senza paura – spiega Limatola –. Il mio augurio è proprio in tutti i sorrisi che si apriranno nei volti della mia gente seguendo i maggerini o semplicemente ascoltando le parole dei cantori. La festa del 1° Maggio è innanzitutto una festa di pace e unità, e noi vogliamo, pace, libertà e giustizia!“.

