Home GrossetoAttualità GrossetoTari, un turista scrive al sindaco: “Tariffe ingiustificate, aumento spropositato”

Tari, un turista scrive al sindaco: “Tariffe ingiustificate, aumento spropositato”

di Redazione
0 commenti 57 views

“Sono un abituale frequentatore di Scarlino e di tutta la Maremma, in quanto comodatario a titolo gratuito di un appartamento ubicato a Scarlino zona 167, intestato a mio figlio, regolarmente iscritto all’Aire, che vive e lavora a Londra con sua moglie e 3 bambini“.

Inizia così una lettera che un turista maremmano ha inviato alla nostra redazione.

“Io risiedo a Milano, sono pensionato e nel corso dell’anno sono solito soggiornare a Scarlino per qualche periodo insieme a mia moglie e alla famiglia di mio figlio, quando, d’estate, viene a trascorrere un po’ di giorni nella sua casa per godere delle belle spiagge e del mare sulla costa – continua la lettera -. Considerato il tempo complessivamente trascorso nell’abitazione di Scarlino, trovo del tutto ingiustificate le tariffe Tari applicate, soprattutto dopo l’aumento deliberato nel 2021 nella misura del 12,63%, a fronte del tasso d’inflazione medio nello scorso anno, pari all’1,9%”.

Vi allego la lettera indirizzata via mail alla sindaca di Scarlino sig.ra Travison“, termina la lettera.

Ecco il testo integrale della lettera inviata a Francesca Travison:

“Desidero farle i complimenti per come – d’intesa con il Consiglio Comunale – ha provveduto a regolamentare la Tari per l’anno appena trascorso a dispetto di ogni logica – anche fiscale – in un periodo di gravissima crisi economica provocata dalla pandemia che ci assedia da ormai 2 anni. Il Comune di Scarlino merita di essere segnalato affinché venga insignito con il Nobel per l’economia con particolare riferimento alla politica tributaria in quanto, facendosi beffe di un periodo di gravi difficoltà per i contribuenti, ha saputo non solo mantenere per la raccolta dei rifiuti l’introito dell’anno precedente, ma addirittura è riuscito ad aumentarlo di ben il 12,63% a fronte del tasso d’inflazione medio nel 2021 pari all’1,9%. Un risultato veramente incredibile, tanto che se su scala nazionale si arrivasse ad un tale livello di imposizione tributaria in poco tempo riusciremmo a riempire l’enorme voragine del debito pubblico. Davvero ancora complimenti!!

Ironia a parte, mi consenta ora una semplice considerazione. La Tari sotto il profilo giuridico è una tassa, vale a dire un’imposizione fiscale giustificata da un servizio, che nella fattispecie viene erogato dal Comune dove è ubicato l’edificio (a differenza delle imposte, come per es. l’Imu, a fronte delle quali non corrisponde alcuna prestazione specifica da parte dell’ente impositore). Ciò premesso le chiedo se non le sembri privo di giustificazione il pagamento integrale di questo tributo pur in assenza da parte dell’amministrazione locale del servizio corrispondente. Io credo che un minimo di equità richiederebbe anzitutto una riduzione degli attuali parametri (basti pensare che per la Tari nel 2021 ho pagato ben € 446 – misura nettamente superiore a quella corrisposta a Milano – pari a € 389 – dove ho la residenza in un’abitazione di 130 mq con box pertinenziale di circa 30 mq, mentre a Scarlino l’appartamento (da voi conteggiato in 116 mq, di cui ben 40 relativi a una terrazza) con garage di 40 mq è occupato solo per un breve periodo di tempo e nel resto dell’anno nessuno provvede ad ammassare rifiuti. In ogni caso, a tutto concedere, avreste quanto meno dovuto decurtare la tassa in misura proporzionale ai mesi in cui la prestazione di raccolta dei rifiuti non è stata effettuata per l’impossibilità di venire a Scarlino causa restrizioni alla circolazione dovute alla pandemia fino al mese di maggio. In altri termini, il Comune ha percepito un importo indebitamente a fronte della mancata o parziale erogazione di un servizio che dovrebbe rappresentare il presupposto per l’esborso a titolo di raccolta dei rifiuti a carico del contribuente.

Per darle un’idea dell’esosità della tassazione da voi applicata per la Tari, le cito un esempio: mia sorella, che ha un appartamento a Castione della Presolana (BG), seconda casa in località turistica, di 65 mq con annesso box di 28 mq paga solo € 63 e nella sua abitazione residenziale a Sesto San Giovanni di 160 mq con annesso box di 18 mq paga solo € 202. Mi sorge il dubbio che la cifra spropositata, da vera e propria rapina legalizzata, da voi richiesta dipenda dal fatto che non siete in grado di gestire la raccolta dei rifiuti in termini economicamente accettabili procurando un grave sperpero del denaro pubblico al quale cercate di porre rimedio aumentando in misura insostenibile la tassazione a carico dei contribuenti, soprattutto proprietari di seconde case. Questa constatazione risulta di tutta evidenza anche con riguardo alle aliquote Imu da voi deliberate. Le chiedo se le pare plausibile che tra Tari e Imu, per un modesto appartamento, il carico fiscale sfiori i 2.000 euro? Mi scusi, ma la vostra amministrazione non fa parte della Lega il cui leader si propone se verrà eletto di abbassare le tasse o forse bisognerebbe seguire l’esempio di quelli che non pagano, fare emettere le cartelle dall’Agenzia delle Entrate e poi sperare in una ulteriore rottamazione? Quando la smetterete di trattare chi possiede una seconda casa come un limone da spremere fino all’ultima goccia o una pecora da tosare continuamente senza fare almeno nei confronti di questa categoria di contribuenti un gesto di buona volontà a costo zero concedendo loro qualche modesto beneficio, che so, per esempio una riduzione nei parcheggi alla stregua degli scarlinesi residenti?

Non vi rendete conto che state raschiando il fondo del barile senza pensare che con la vostra politica fiscale state progressivamente uccidendo non solo l’economia nazionale, ma anche l’economia locale già duramente state progressivamente uccidendo non solo l’economia nazionale, ma anche l’economia locale già duramente provate dalle conseguenze sul reddito dei cittadini a causa della pandemia? Ovviamente non mi aspetto una risposta, ma provvederò a segnalare questa situazione ai media e agli organi di rappresentanza locali giusto per informarli circa la politica dell’amministrazione in carica sia per la Tari che per l’Imu”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: