Tutti in fila per fare il tampone, con in testa il sindaco Francesco Limatola, che è stato tra i primi a sottoporsi al test.
E’ iniziata così la seconda tappa in provincia di Grosseto di “Territori sicuri”, il programma regionale di screening gratuito di massa attivato per intercettare i casi positivi, soprattutto asintomatici, che inconsapevolmente possono diffondere il contagio.
Sono in tutto 2000 i cittadini di Roccastrada che hanno prenotato il tampone molecolare tra sabato 20 e domenica 21 marzo nelle due postazioni: quella a Ribolla, nel piazzale della Paga, e a Roccastrada, in largo Don Bailo (dietro il palazzo comunale), con orario dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
“La popolazione ha risposto bene – spiega soddisfatto il sindaco Limatola –, sia con il numero delle prenotazioni che tenendo un comportamento responsabile rispettando le norme anti contagio. Voglio poi ringraziare la Regione, l’Asl e le associazioni coinvolte, come l’Anpas, la Misericordia, la Croce Rossa, l’Auser e le pro loco di Ribolla e Roccastrada. Dalla pandemia ne possiamo uscire solo se ognuno dà il proprio contributo e da noi tutti stanno facendo la loro parte”.
“Lo screening sta procedendo bene, con grande ordine e partecipazione da parte dei cittadini – sottolinea Fabrizio Boldrini, direttore della Zona Distretto della Asl Colline Metallifere-Amiata grossetana-Grossetana –, e questo è un bel segnale. Bisogna però dire che siamo in presenza di un aumento delle infezioni in tutto il territorio grossetano e dobbiamo gestire anche questo momento difficile. Fortunatamente le Rsa sono già vaccinate, sta proseguendo la vaccinazione per le persone anziane e questo è l’elemento fondamentale su cui lavorare. Come arrivano i vaccini dobbiamo subito distribuirli ai cittadini”.
“Territori sicuri” è promosso dall’assessorato alla sanità della Regione Toscana, con Anci, Upi, Misericordie, Pubbliche assistenze toscane e Croce Rossa Italiana, insieme agli operatori sanitari, la medicina generale e la pediatria di famiglia, oltre ad Ars Toscana (Agenzia regionale di sanità), alle Asl e alle Società della Salute.



