“Di solito evitiamo di entrare nelle discussioni locali che si consumano via social e cerchiamo di utilizzare i mezzi stampa con criterio ed equilibrio, ma, sulla vicenda del comitato locale della Croce Rossa, alcuni articoli di giornale che sono usciti sull’argomento e varie discussioni sui social ci impongono di esternare il nostro punto di vista e di ricostruire la cronologia dei fatti accaduti“.
A dichiararlo è il sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi.
“Abbiamo atteso qualche giorno per rispetto ad un terribile lutto che ha sconvolto la nostra comunità, ma ci pare giunto ora il momento di fare un po’ di chiarezza – continua il sindaco -. Il Comune non è stato informato né formalmente né informalmente della decisione del comitato locale della Croce Rossa di cessare, di fatto, la propria attività, né è stato richiesto il suo apporto o contributo. È una decisione assunta in autonomia da parte di un organismo autonomo ed indipendente, che rispettiamo, e sicuramente a valle di un percorso condiviso e ponderato, probabilmente accelerato dalla pandemia, con tutti i soci che, siamo certi, abbiano compiuto a norma del proprio statuto. Ringraziamo chi ha guidato il comitato in questi anni perché chi si impegna per la comunità merita in ogni caso di essere ringraziato“.
“A questo punto, certamente dispiaciuti per l’epilogo della vicenda, ed al netto delle chiacchiere che non ci interessano minimamente o di chi si affanna, bontà sua per il molto tempo libero, a pontificare scaricando colpe qua e là, desideriamo mettere bene in chiaro la situazione attuale e le sue possibili ed auspicabili soluzioni rivolgendoci non tanto ai fanfaroni, dai quali non ci aspettiamo null’altro oltre ai grandi discorsi sui social, o a chi sceglie la polemica in maniera pretestuosa e come modus operandi, ma alla stragrande maggioranza che troppo spesso assiste silenziosa – sottolinea Verruzzi -: la Croce Rossa non è morta per sempre ed il comitato di Montieri può essere riattivato in ogni momento, anche domani, a condizione che un gruppo di concittadini di buona volontà, così come avviene in tutta Italia, se ne faccia carico con l’impegno e la dedizione richiesti da un’associazione di volontariato; nel caso ciò avvenisse il Comune è disponibile al massimo sostegno, come sempre dimostrato nei confronti della Croce Rossa e di tutto il tessuto associativo comunale, e diverse potrebbero essere le strade percorribili, tra le quali, l’attivazione di un ricostituito comitato del servizio civile, che potrebbe affiancare giovani che verrebbero così retribuiti ai volontari, così come avviene in molti altri luoghi ed in contesti similari”.
“In alternativa l’Anpas Casse Mutue di Boccheggiano che da anni compie un lavoro straordinario, in continua evoluzione, ed a servizio di tutto il territorio sacrificandosi al momento ancor di più, ha più volte manifestato pubblicamente, per voce del proprio presidente, la necessità di rinforzare il proprio organico e sarebbe ben felice di aprire le porte a nuovi volontari – termina il sindaco -. Come si può evincere le soluzioni sono plurime e ci attendiamo, a questo punto ed in una fase storica di grande difficoltà ove vi è la necessità che tutti facciano la propria parte, e siamo certi che ciò avverrà in breve tempo, una risposta importante e tempestiva da parte della cittadinanza“.

