“L’individuazione di un sito nel comune di Campagnatico per lo stoccaggio di ‘scorie nucleari’ contrasta con tutti i progetti di sviluppo e le caratteristiche della provincia di Grosseto. È una macchia che inquina il valore ambientale tutelato e difeso da intere generazioni di maremmani, che sta alla base del modello di vita e di tutte le strategie di crescita locali. I sindaci del centrosinistra della provincia di Grosseto non lo consentiranno”.
A dichiararlo, in un comunicato sono i sindaci Francesco Limatola (Roccastrada), Giacomo Termine (Monterotondo Marittimo), Federico Balocchi (Santa Fiora), Jacopo Marini (Arcidosso), Romina Sani (Cinigiano), Alessandra Biondi (Civitella Paganico), Andrea Biondi (Gavorrano), Giancarlo Farnetani (Castiglione della Pescaia), Marcello Giuntini (Massa Marittima), Andrea Benini (Follonica), Nicola Verruzzi (Montieri), Daniele Rossi (Seggiano).
“Individuare luoghi dove smaltire cosiddette ‘scorie nucleari’ è un’operazione molto complessa – continua la nota -. La necessità di stoccaggio di questi rifiuti è un problema che riguarda quasi tutti i Paesi europei anche se in Italia si tratta perlopiù di residui provenienti dalle attività ospedaliere e industriali in quanto nel nostro Paese non ci sono centrali nucleari. Un dato oggettivo è che questo tipo di rifiuti con livello di radioattività molto basso sono destinati in futuro a raddoppiare e c’è la necessità di avere aree e depositi sicuri in grado di ospitarli per centinaia di anni. In Europa gli Stati hanno affrontato da tempo il problema con precisi programmi, l’Italia è indietro ed anche la pubblicazione della carta dei siti potenzialmente idonei pecca sia nella modalità che nella qualità delle scelte indicate”.
“In provincia di Grosseto ci sono le campagne di Campagnatico, in Toscana c’è Pienza, patrimonio dell’Unesco e poi, solo per fare un esempio, c’è la gravina di Matera, nel 2019 capitale della cultura – proseguono i sindaci –. La Maremma, con la sua Campagnatico, sono zone vocate al benessere umano, comunità che vogliono creare lavoro valorizzando ambiente e cultura, che attraggono turisti da tutto il mondo perché incontaminate, in cui la salute è una risorsa da difendere. In Maremma non c’è spazio per i rifiuti nucleari. Il nostro invito ai tecnici che hanno redatto queste mappe e ai politici che le hanno assecondate è semplice: alzate gli occhi. Un piano con queste caratteristiche necessita una visione del Paese in cui viene collocato. Nel fare queste scelte non esistono solo i parametri di viabilità, situazioni idrogeologiche e sismiche, indici meteorologici e climatici. L’Italia è un Paese speciale che ha, ad esempio, la più alta concentrazione di opere d’arte del mondo, conserva risorse ambientali straordinarie e uniche, le sue comunità sono la culla della cultura internazionale. Alzate gli occhi e non stupitevi se alle assurde collocazione dei depositi si risponde con l’indignazione e se le vostre scelte vengono definite superficiali, sbagliate, assurde, incompetenti”.
“Siamo fermamente convinti che quello che avete fatto non va bene e che per raggiungere un risultato positivo dobbiate ricominciare tutto daccapo – termina il comunicato -. In Toscana la democrazia è importante, come è essenziale il rispetto dei livelli di rappresentanza locale. Regioni, Comuni non sono semplici articolazioni burocratico istituzionali da sovrastare per interesse generale. Faremo contare il peso delle nostre opinioni e dei cittadini che rappresentiamo. Non passeranno scelte sbagliate imposte con arroganza”.

