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Uilpa: “Detenuto evade dal carcere, serve un penitenziario nuovo e sicuro in Maremma”

di Redazione
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È di ieri la notizia dell’evasione di un detenuto, di nazionalità italiana, dalla casa circondariale di Massa Marittima e non si conoscono ancora le modalità di evasione, per cui confidiamo negli accertamenti necessari“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria.

“A seguito dell’evasione il coordinamento Uilpa Polizia Penitenziaria ancora una volta rappresenta le difficoltà e le criticità delle strutture penitenziarie presenti nel territorio maremmano – continua la nota -. La segreteria regionale, coordinata dal dirigente sindacale Eluterio Grieco, e la segreteria provinciale della Uil Polizia Penitenziaria, coordinata dal dirigente sindacale Francesco Sansone, ritengono fortemente necessaria una nuova e sicura struttura penitenziaria a Grosseto. Secondo loro l’evasione è la dimostrazione del fatto che l’istituto di Massa Marittima dal punto di vista strutturale non può ritenersi un istituto penitenziario, che infatti fu creato nel 2011 come casa mandamentale”.

“L’area della caserma Barbetti su cui dovrà sorgere il nuovo istituto penitenziario è stata acquisita dal Ministero della Giustizia già da alcuni mesi, ma purtroppo ancora non sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area. Tale riqualificazione oggi è notevolmente necessaria per preservare la sicurezza della comunità maremmana e allo stesso tempo utile per garantire il rispetto delle normative internazionali sulla detenzione e sulla rieducazione del detenuto. A questo punto, auspichiamo che il Prefetto, dott. Fabio Marsilio, continui in modo costante ed assiduo il lavoro intrapreso dal suo predecessore, la dottoressa Torraco, volto alla realizzazione di una realtà penitenziaria in grado di offrire sicurezza a tutti i maremmani – termina il comunicato -. Inoltre, auspichiamo che il presidente della Regione Toscana, dott. Giani, ed il sindaco di Grosseto, dott. Vivarelli Colonna, siano perni fondamentali per le nostre richieste e che avviino ogni utile azione volta a realizzare una nuova realtà detentiva per un eccellente presidio di sicurezza“.

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