Home GrossetoA Grosseto arriva la prima classe ecosostenibile in Italia: banchi e sedie con materiale riciclato

A Grosseto arriva la prima classe ecosostenibile in Italia: banchi e sedie con materiale riciclato

di Roberto Lottini
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Il primo prototipo italiano di classe ecosostenibile è a Grosseto: l’ufficio Ambiente ha, infatti, ideato e avviato la sperimentazione per la sostituzione dell’arredamento scolastico con elementi in materie riciclate.

Al rientro dalle prossime vacanze natalizie, 7 classi delle scuole medie cittadine troveranno in aula banchi, sedie e scaffali completamente nuovi, ma realizzati con matterie rigenerate. Per ognuno degli istituti comprensivi della città, sono state estratte a sorte altrettante classi che saranno perciò interessate dalla sperimentazione.

“E’ una grande giornata per la nostra città – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: Grosseto, infatti, diventa la prima città in Italia a lanciare questo progetto, non solo per la valorizzazione ambientale, ma anche per promuovere tra gli studenti la cultura del riciclo e della raccolta differenziata dei rifiuti. Per questo risultato raggiunto dall’amministrazione comunale ringrazio la società Revet. Continua così il nostro impegno nella divulgazione delle corrette pratiche ambientali nelle scuole elementari e medie della nostra città, che fino ad oggi ha coinvolto oltre 3mila studenti per sensibilizzare le giovani generazioni ad abitudini che realmente possono fare la differenza nella salvaguardia del pianeta“.

Gli arredi sono assemblati con materiale derivante dalla trasformazione dei rifiuti differenziati: questo approccio permette di sottrarre materia vergine al pianeta e, al contempo, di dare un messaggio forte e coerente in termini di sostenibilità ambientale.

La materia con cui sono realizzati gli arredi scolastici provengono da Revet, azienda manifatturiera che gestisce il riciclo delle plastiche miste attraverso l’impianto di produzione dei profili destinati principalmente all’arredo urbano e attraverso l’impianto di produzione di granulo. Le plastiche miste processate derivano da imballaggi post-consumo, principalmente dagli imballaggi da generi alimentari.

“Il progetto ha permesso di realizzare banchi, sedie ed armadietti in plastica riciclata, utilizzando le materie prime seconde – sottolinea l’assessore comunale all’ambiente, Simona Petrucci -. Inoltre, tutti questi oggetti saranno colorati, in modo tale da vivacizzare le aule scolastiche. Le classi ospiteranno anche dei bidoni per la raccolta differenziata. Abbiamo bisogno del sostegno della Regione per estendere questo progetto anche alle altre scuole cittadine: per questo motivo, mi auguro che l’Ente toscano reinvesta in una simile iniziativa l’eco-tassa che annualmente versa il Comune di Grosseto per la raccolta differenziata”.

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