Home AmiataArcidosso, la protesta dei residenti: “Aria malsana, insetti e ceneri. Il sindaco intervenga”

Arcidosso, la protesta dei residenti: “Aria malsana, insetti e ceneri. Il sindaco intervenga”

di Redazione
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I cittadini di Arcidosso che abitano in località Oguardio, in via Case del Mafa e in località Grappolini, oramai da cinque anni sono costretti a convivere con la presenza di miasmi pestilenziali, con la proliferazione abnorme di insetti in ogni stagione e con fumi provenienti dalle fiamme sprigionate dalle lettiere di paglia che vengono date alle fiamme, che obbligano i residenti a tenere ininterrottamente le finestre chiuse per difendersi da cattivi odori, insetti e ceneri.

“Le cause di tali insostenibili disagi derivano da un’azienda zootecnica che opera all’interno del centro abitato e che alleva, in ricoveri fatiscenti ed in spregio alle più elementari norme igieniche e comportamentali, vitelli, maiali, oche, cani, gatti e pavoni – si legge in un comunicato dei cittadini -. A questa sorta di azienda si è recentemente andato ad aggiungere, sempre nella zona in questione, una presenza di equini che contribuisce a peggiorare oltremodo la situazione“.

In tutti questi anni abbiamo provato a far valere i nostri diritti rivolgendoci, in una infruttuosa via crucis, ai soggetti che dovrebbero conoscere e far rispettare le leggi e così abbiamo contattato a più riprese uffici comunali, Asl veterinaria, Carabinieri forestali ed Enpa senza giungere però ad alcuna soluzione – continua la nota -. Ad aprile di quest’anno, esasperati dalla situazione, ci siamo rivolti al sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, consegnando allo stesso una lettera dalla quale si evinceva, oltre che la rappresentazione del disagio, anche la dubbia legittimità circa la possibilità di condurre aziende zootecniche all’interno del centro abitato, cosa, tra l’altro, vietata anche dal ‘Regolamento comunale per il benessere e la tutela degli animali’, approvato dallo stesso Consiglio comunale arcidossino. In aggiunta fu fatto anche presente al sindaco che immagini riguardanti il riversamento sul fosso delle Melacce dei liquami delle deiezioni dell’allevamento suddetto girassero da un po’ di tempo sui social media e che pareva strano che la situazione di disagio lamentata, ben nota agli arcidossini, non fosse conosciuta anche negli uffici comunali”.

“Da allora il sindaco, che peraltro non ha ancora risposto ad una nostra richiesta di accesso agli atti di fine agosto, ha dato via ad un rimpallo di competenze e passaggi di carte tra uffici comunali, e tra un ‘vedremo, faremo, stiamo risolvendo, abbiamo fatto, ecc.’. La situazione ancora oggi è irrisolta, nonostante che da anni a chi transita per la strada provinciale che conduce a Castel del Piano siano ben visibili animali, concimaie e stalle improvvisate e fatiscenti – termina il comunicato -. Crediamo che il sindaco, che ha tra l’altro anche il dovere di tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini che amministra, debba intervenire per accelerare soluzioni, che speriamo essere già avviate, anche perché la situazione ha raggiunto indici di intollerabilità grandissimi“.

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