A Cortona, in rappresentanza del Comune di Follonica, sarà presente l’assessore all’ambiente e alla mobilità Mirjam Giorgieri, che porterà l’esperienza del processo partecipativo Ciclopico – Ciclopista Condivisa, il progetto che riunisce le amministrazioni dei Comuni di Follonica (comune capofila), Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima, Roccastrada, Montieri, Monterotondo e Castiglione della Pescaia, il Geoparco delle Colline Metallifere, gli stakeholders legati alla ciclabilità e al cicloturismo e i cittadini per costruire insieme un modello di sviluppo condiviso legato alla Ciclovia Tirrenica.
“Siamo davvero onorati – dichiara l’assessore Mirjam Giorgieri – di essere stati invitati dalla Fiab a partecipare, fra i relatori, a ‘Toscana in Bici’ e lo siamo ancora di più per aver avuto la possibilità di raccontare l’esperienza che stiamo vivendo grazie al progetto Ciclopico. L’entusiasmo e la partecipazione che registriamo intorno alle iniziative legate a Ciclopico aumenta appuntamento dopo appuntamento e prova ne è il primo laboratorio che si è svolto martedì 20 novembre in Fonderia 1 e che ha visto la partecipazione di cittadini, stakeholders e rappresentanti degli enti locali, fianco a fianco, fino alle 22.00, impegnati in tavoli di confronto e di lavoro sulle necessità e le idee da mettere in campo per sfruttare al meglio la Ciclovia Tirrenica.
L’obiettivo, effettivamente molto ambizioso, è quello di costruire dal basso un modello di sviluppo e di governance che possa portare il maggior beneficio possibile ai territori direttamente presenti sul tracciato della Ciclovia Tirrenica, ma anche a quelli dell’entroterra, perché siamo fermamente convinti che destagionalizzazione del turismo e turismo sostenibile siano concetti difficilmente scindibili e che possono realizzarsi al meglio in un territorio come il nostro, ricco sia dal punto di vista naturalistico, che da quello storico ed enogastronomico“.
Follonica è stato il primo Comune della provincia di Grosseto ad aderire alla rete dei Comuni ciclabili e nel 2018 è stato premiato con la bandiera Fiab per aver soddisfatto i criteri legati al cicloturismo, alla mobilità urbana, alla governance e alla comunicazione legata alla mobilità dolce.

