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Arriva il cicloergomentro in Cardiologia all’ospedale di Massa Marittima

di Redazione
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Potenziata l’offerta diagnostica della Cardiologia dell’ospedale di Massa Marittima grazie all’arrivo di una nuova apparecchiatura di ultima generazione per eseguire l‘elettrocardiogramma da sforzo su cicloergometro. L’UOSD Cardiologia di Massa Marittima, diretta dal dottor Nicola D’Aprile, sarà quindi dotata di un importante dispositivo che consente di poter rispondere al bisogno dei cittadini che devono fare questo particolare esame strumentale.

“Si tratta del test ergometrico o prova da sforzo, che si fa pedalando su un cicloergometro, una speciale bicicletta fissata al pavimento – spiega il dottor D’AprileL’obiettivo è di accrescere l’impegno del cuore rispetto a una situazione di riposo al fine di valutare le reazioni dell’apparato cardiocircolatorio e individuare eventuali anomalie non presenti a riposo. È quindi un esame indicato nello studio della cardiopatia ischemica (patologia determinata da insufficiente circolazione di sangue all’interno delle coronarie, che sono le arterie che nutrono il muscolo cardiaco), nello studio delle aritmie e dell’ipertensione arteriosa e in tutte quelle condizioni di malattie cardiopolmonari per valutarne la funzione, nonché per l’accertamento dell’idoneità nella pratica agonistica sportiva”.

L’UO di Cardiologia di Massa Marittima eroga alla popolazione residente nel territorio circostante circa 10.000 prestazioni all’anno, tra visite ed esami strumentali. Inoltre, operando in rete con l’Emodinamica di Grosseto, assiste ogni anno circa 250 pazienti ricoverati presso il nostro ospedale e affetti da cardiopatia ischemica.

“L’arrivo del cicloergometro all’ospedale di Massa – dichiara Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – conferma il ruolo fondamentale che ogni stabilimento ospedaliero della Rete svolge nelle patologie cardiovascolari, riducendo il rischio di patologia e permettendo di controllare l’evoluzione dei malati, grazie a tecnologie innovative a professionisti competenti”

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