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Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani in visita ad Arcidosso

di Redazione
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Il presidente del consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani in visita ad Arcidosso.

Il presidente, dopo aver visitato le centrali geotermiche di Bagnore 3 e 4, ha tagliato il nastro della Cooperativa giovanile che costruisce componenti delle turbine geotermiche e ha portato i saluti in occasione della presentazione del catalogo edito da Effigi, della mostra dei cimeli e dei documenti che è ospitata al castello Aldobrandesco di Arcidosso.

Soddisfazione del sindaco Jacopo Marini e del direttore tecnico della cooperativa Fernando Fanelli. Il presidente Giani è rimasto positivamente colpito dalla bellezza dell’ambiente e ha mostrato grande interesse per la “scoperta” delle centrali che mai aveva visitato.

Finita l’era agricolo-bucolica della montagna amiatina e chiusa la stagione di quella mineraria, adesso è tempo di energia alternativa e in particolare geotermica. La Regione Toscana scommette su questo”.

Eugenio Giani ha ribadito con convinzione l’importanza della produzione di energia con lo sfruttamento del vapore e ha toccato vari argomenti sul tema: “Ho visitato per la prima volta queste centrali – ha dettoe sono rimasto positivamente meravigliato come la presenza di una tale industria si armonizzi e entri in rapporto positivamente con l’ambiente. Il fascino particolare e la bellezza di questi luoghi è perfettamente compatibile con l’innesto industriale che ho visitato. Naturalmente, lo sfruttamento va effettuato con la collaborazione delle istituzioni e con criteri razionali e accorgimenti scientifici, che potranno essere in grado di azzerare l’impatto. La Toscana produce il 50% di energia rinnovabile, di cui il 30% è geotermica. Questo è il nostro patrimonio e il nostro futuro e la geotermia, come l’eolico, l’idroelettrico, il fotovoltaico, va incentivata, perché qui è la nostra crescita economica”.

Il presidente, poi, al taglio del nastro dell’officina che produce componenti per turbine geotermiche, ha sottolineato: “Geotermia con ricadute consistenti anche a livello di realtà produttiva locale, perché l’assunzione di otto giovani nel mondo del lavoro, diventa una prospettiva importante anche per il futuro e un’occasione di sviluppo per questa zona che a causa della chiusura delle miniere ha cominciato a spopolarsi e ha bisogno di occasioni di sviluppo”.

Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini ha mostrato e espresso vivo apprezzamento per la visita di Giani e per l’inaugurazione di un’officina così specializzata nel suo comune: “Grande orgoglio – ha detto e grande soddisfazione per aver scelto Arcidosso da parte di un’azienda che è un’eccellenza nel suo settore e che è legata al mondo della geotermia. Una geotermia che noi vediamo in modo positivo se fatta in un certo modo e con tutti gli accorgimenti. Crediamo che essa e l’indotto che ne consegue possano essere volani di sviluppo per tutta la nostra montagna”.

Il responsabile tecnico dell’officina, Fernando Fanelli, ha detto: “La nostra officina è importante perché porta nuove tecnologie e addirittura abbiamo un progetto di alcuni componenti che non esistono sul mercato ed è un brevetto nostro. Importante il nostro contatto con le scuole, con le istituzioni e con Enel, anche se non produciamo solo per questa azienda energetica, perché lavoriamo anche altri articoli che non sono componenti per turbine geotermiche. La nostra è una piccola azienda, ma all’avanguardia e di alta professionalità”.

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