“Il 28 maggio si è svolto il consiglio comunale, che era stato convocato il 30 aprile per l’approvazione del rendiconto 2017. Il punto è stato poi ritirato in seguito ai rilievi dell’opposizione sulla mancata allegazione della relazione del revisore dei conti. Ma il consiglio è rimasto convocato con l’inserimento successivo di 5 punti, nonostante il sindaco avesse già annunciato sulla stampa che il 4 giugno si sarebbe tenuto un altro consiglio comunale per l’approvazione del rendiconto 2017, 35 giorni dopo il termine di legge“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono il gruppo Pd – Area riformista e il Movimento 5 Stelle di Orbetello.
“I punti all’ordine del giorno erano i seguenti: l’esposizione sullo stato del procedimento urbanistico relativo al porto di Talamone, punto poi ritirato, l’affidamento della riscossione per i debitori residenti in Sicilia a Riscossione Sicilia Spa, un debito fuori bilancio per spese legali di una sentenza del Tar, il regolamento comunale per far celebrare i matrimoni anche negli stabilimenti balneari e la modifica del regolamento del consiglio comunale per consentire la presentazione delle mozioni ai capigruppo consiliari – continua la nota -. Durante la seduta, i consiglieri di opposizione hanno chiesto al sindaco le ragioni per le quali vi era urgenza di approvare queste delibere, visto che dopo una settimana si sarebbe tenuto un altro consiglio. Il sindaco, ovviamente, ha dato risposte generiche, perché la sola e vera motivazione era quella di voler evitare la figuraccia di essere stato costretto a rinviare il consiglio comunale per gravi vizi di forma sulla delibera del rendiconto. Quindi, ha cercato frettolosamente delle delibere da inserire nell’ordine del giorno del 28 e ha mantenuto la convocazione per tale data. La situazione, poi, è diventata assai ridicola quando al termine del consiglio il sindaco stesso ha letto la convocazione del consiglio per il lunedì successivo, che all’ordine del giorno vede la delibera del rendiconto, con altri soli 4 punti“.
“Pertanto, ci vediamo costretti ad evidenziare alla cittadinanza che il sindaco fa convocare due consigli comunali a distanza di una settimana l’uno dall’altro – termina il comunicato –, che, com’è noto hanno un costo, soltanto perché, ossessionato dall’immagine mediatica, ha pensato così di evitare una brutta figura che invece gli è riuscita doppia“.

