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CineVisioni: la recensione di Avengers : Infinity War

di Luca Ceccarelli
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In programmazione a Grosseto – The Space Cinema ed Aurelia Antica Multisala

Dopo gli eventi di Captain America: Civil War il gruppo di Vendicatori si divide, con Captain America/Steve Rogers (Chris Evans) che lascia cadere a terra il suo scudo. Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), rimasto senza plotone alle spalle, impiega tutti i mezzi a disposizione per difendere il pianeta dall’ennesimo attacco alieno, dalle armature high tech di sua invenzione, ai finanziamenti da “miliardario playboy filantropo”. Il nuovo nemico, Thanos (Josh Brolin), un potente tiranno intergalattico, è deciso a conquistare l’universo sfruttando il potere delle Gemme dell’Infinito, alcune delle quali finite nelle mani dell’avido Collezionista (Benicio del Toro) famoso cacciatore di artefatti spaziali.

La minaccia imminente richiede l’intervento di tutti gli Avengers della formazione originale: Captain America, lo scienziato Bruce Banner (Mark Ruffalo) e il suo irascibile alter ego Hulk, Il dio del tuono Thor (Chris Hemsworth), la spia Vedova Nera (Scarlett Johansson), l’infallibile arciere Occhio di Falco (Jeremy Renner); al fianco dell’arrampicamuri Spider-Man (Tom Holland), dell’androide Visione (Paul Bettany) e di tutti i loro alleati. Ma le forze dispiegate non saranno ancora sufficienti a neutralizzare l’invincibile alieno. Per fortuna un aiuto arriverà dai confini della Galassia, dove Star Lord (Chris Pratt) e la sua sgangherata banda di Guardiani attendono impazienti.

Per Avengers: Infinity War la Marvel si affida ad un team ben consolidato: alla regia ci sono Anthony e Joe Russo, che avevano già diretto Captain America: The Winter Soldier, Ant-ManCaptain America: Civil War .
La sceneggiatura è invece affidata a Christopher Markus e Stephen McFeely, già autori dei copioni di tre episodi de Le Cronache di Narnia nonché di Thor: The Dark World e di tre capitoli di Captain America.
Ci sono poi tutti i protagonisti degli altri film Marvel, attori di grande richiamo e dal sicuro successo al botteghino.

Con questi ingredienti assolutamente tradizionali, ci sarebbe da aspettarsi un prodotto standard Marvel. Ed, una volta tanto, la previsione è assolutamente rispettata. Il film ci regala una trama esile, più da fumetto che da grande schermo, una durata dilatata sino all’eccesso (149 minuti sono veramente tanti!) ed una serie di sequenze d’azione così smaccate per velocità ed effetti da risultare persino ridondanti. Un modo di proporsi a cui Marvel ci ha abituato sin dal 2008, anno di uscita del primo lungometraggio di Iron Man.
Stendiamo un velo pietoso sulle sottostorie d’amore, dallo spessore della carta velina.

Nonostante gli standard qualitativi dei predecessori fossero assolutamente un benchmark superabile, Avengers: Infinity War riesce a stare sotto quell’asticella. Per tutta la durata della pellicola, infatti, si respira aria di mediocrità.
Ancora una volta, solo i fan più incalliti della Marvel riusciranno a divertirsi, per tutti gli altri calerà inesorabile la noia sin dalle scene iniziali.

La speranza è che la saga, a differenza della guerra, non raggiunga nulla di simile all’infinito.

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