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CineVisioni: la recensione de La ragazza del treno

di Luca Ceccarelli
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In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Rachel Watson (Emily Blunt, nomination Golden Globe per La Giovane Regina Vittoria) viaggia in treno, ogni giorno, come migliaia di altri pendolari. Il treno passa sempre davanti alle stesse case, consentendo a Rachel di osservare lo scorrere del tempo delle persone che le abitano.

In particolare Rachel, che scopriremo divorziata a seguito di problemi con l’alcol tutt’altro che superati, rimane affascinata da una famiglia felice, quella di Megan (Haley Bennett, che ha lavorato con Joe Dante in The Hole 3D) e Scott (Luke Evans, Fast&Furious 6 The Hobbit le sue principali apparizioni). In particolare, Rachel rivede in Megan quella che era ed avrebbe potuto essere. Il marito Tom (Justin Theroux, era in American Psycho e Mulholland Drive, ma molti se lo ricordano come lo sceriffo di The Leftovers) ora vive con la nuova compagna Anna, di cui era amante durante il matrimonio con Rachel. I due vivono nella casa in cui abitavano Tom e Rachel ed a poca distanza da Megan e Scott. Infatti proprio Megan fa da babysitter alla figlia di Tom, Evie.

La morbosa attenzione di Rachel e le continue crisi da sbronza saranno i due elementi che caratterizzeranno prima la vita familiare di Tom ed Anna e successivamente le indagini per la sparizione e l’omicidio di Megan.

La ragazza del treno è un bestseller di Paula Hawkins, di cui questo lungometraggio è una trasposizione.
Sin da subito sono evidenti i punti su cui il film basa la sua strategia per conquistare lo spettatore: la concentrazione sui volti, con inquadrature strette e puntando sull’espressività degli attori, un montaggio sghembo ed un continuo gioco con la linea del tempo.

Il gioco funziona: gli attori sono davvero bravi e convincenti e la narrazione riesce, anche con l’uso di frequenti flashback e cambi di scena, a tenere il passo con le aspettative di un thriller. In particolare Theroux ed Emily Blunt riescono a caratterizzare efficacemente Tom e Rachel.

Dove La ragazza del treno si perde, però, è nel ritmo. Maneggiare gli strumenti detti sopra, in particolare una linea del tempo così frastagliata, non è cosa semplice ed il regista Tate Taylor (The Help il suo lavoro migliore) perde progressivamente il controllo, prima rallentando per favorire la comprensione e poi mantenendo un passo inadeguato per questo genere di pellicola.

La ragazza del treno avrà sicuramente i favori dei fan del libro ma non riuscirà ad accontentarne moltissimi. Per chi invece parte senza averlo letto, rimane un thriller moderatamente godibile ma che poteva decisamente dare di più.
Tra le curiosità spicca un cameo di Lisa Kudrow, la Phoebe di Friends.

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